Expo, attivate le procedure per recuperare il cibo in eccedenza attraverso il Banco Alimentare
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Un evento incentrato sull’alimentazione, e declinato per tanta parte sull’offerta di ristorazione proposta da paesi partecipanti e partner del food, non può che generare grandi eccedenze di cibo, non foss’altro che per le dimensioni e i numeri coinvolti.

Expo, insieme alla Fondazione Triulza che gestisce i padiglioni della società civile, ha così firmato una convenzione con il Banco Alimentare per la raccolta del cibo in eccedenza, e ancora recuperabile, dal sito espositivo e la consegna dello stesso a enti e associazioni di solidarietà sociale.

Alla Fondazione Triulza il compito di supportare il servizio e promuoverne gli obiettivi sociali, mentre il Banco Alimentare, con le sue competenze, i volontari e la logistica, effettua il servizio su chiamata da parte degli operatori. A questo proposito, Expo 2015 ha allertato tutti i ristoratori che operano nel sito espositivo affinché si attivino per recuperare le eccedenze alimentari.

In questi giorni, i ristoratori stanno dunque mettendo a regime gli ordini in funzione dei flussi di visitatori previsti e stanno avviando le procedure per assicurare che il cibo in più venga destinato a chi ne ha bisogno.

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