L’Italia candidata a ospitare la convention della Gay & Lesbian Travel Association: poche chance, non siamo gay friendly
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Durante l'edizione 2015 della convention mondiale dell'International Gay & Lesbian Travel Association (IGLTA) che si è tenuta a Los Angeles a metà aprile, l'ambasciatore italiano dell'associazione Alessio Virgili ha dichiarato che si impegnerà per convincere le istituzioni italiane a ospitare in Italia una delle prossime convention.

Il format dell’evento, che nel 2016 si svolgerà a Cape Town, prevede nell'arco di 3 giornate sia workshop con incontri B2B prefissati, sia occasioni di formazione con tavole rotonde e seminari. A partecipare in qualità di espositori sono tour operator, enti del turismo, compagnie aeree e catene alberghiere. In qualità di buyer, soprattutto agenti di viaggio. La convention statunitense ha visto la partecipazione di 600 buyer da 27 paesi, per un volume di business turistico da 946 milioni di dollari annui.

La volontà di Virgili di candidare l’Italia, e in particolare Milano o Roma, si basa sull’aumento di iscritti italiani e sull'attenzione che l’associazione delle aziende del turismo LGTB riservano al paese in vista di Expo 2015. Un doppio dato positivo che però non è supportato da iniziative istituzionali per promuovere l’Italia come destinazione gay friendly con un’offerta specifica.

Virgili dovrà convincere i soci di IGLTA che il paese è pronto per sostenere il turismo gay: una missione non certo facile visto che, come gli è stato fatto notare a Los Angeles, nemmeno la comunicazione di un evento mondiale come Expo ha considerato il target del turismo gay.

"L’Italia", ha detto Virgili, "è considerata una destinazione top, ma è percepita come poco gay friendly, con una gay life vissuta in un sottobosco di pregiudizio. Con l’Expo abbiamo ancora una volta mancato una grande occasione di accoglienza aperta e ufficiale al turismo LGBT e questo remunerativo segmento di mercato sceglie quindi altre mete, paesi dove è esplicitamente invitato con un’offerta specifica”.

La convention potrebbe portare in Italia addetti ai lavori provenienti da 80 paesi e interessati a sviluppare il turismo nel incoming nel paese. Il primo step per la candidatura sarà a ottobre quando John Tanzella, amministratore delegato e presidente di IGLTA, sarà a Roma per incontrare i soci e i rappresentanti dei media italiani.

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