Expo in Città: già 7.000 gli eventi in calendario, ma è allarme per l’aumento delle tariffe alberghiere
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Gli eventi "fuori Expo" stanno diventando realtà, e l'aspettativa contribuisce a rendere il sentiment nei confronti di Expo 2015 sempre più positivo in tutto il mondo. Per contro, però, comincia a diventare realtà anche il timore di tariffe alberghiere troppo elevate sull'intero territorio di Milano.

Prima le buone notizie. Il Comune di Milano facilita il lavoro di aziende e agenzie che vogliono organizzare eventi durante i 6 mesi dell’Esposizione Universale. A partire dal 15 novembre, infatti, sarà operativo lo Sportello Expo in Città, l'ufficio unico cui i soggetti interessati potranno rivolgersi per avere indicazioni, presentare le richieste per ottenere le autorizzazioni e le licenze (le domande di occupazione di suolo pubblico possono essere presentate fino a 9 mesi prima dell'evento) e consultare il database delle oltre 500 location pubbliche e private disponibili come sedi per eventi.

Com’è facile prevedere, la semplificazione della burocrazia con un unico ufficio dedicato farà aumentare il numero di eventi sinora in cartellone. A oggi, il comitato di coordinamento di Expo in Città 2015 (il palinsesto di eventi che si terranno nell'area metropolitana milanese durante il semestre dell'Esposizione) ha già approvato più di 200 iniziative che daranno vita a 7.000 eventi organizzati da pubblico e privati.

Mostre, concerti, spettacoli, convegni scientifici, eventi sportivi, festival, rassegne, manifestazioni sui temi agroalimentari e sociali sono gli appuntamenti in programma, organizzati anche alcuni dei paesi (cone Austria, Cina, Francia, Giappone e Indonesia) che saranno presenti a Expo.

Anche i negozi saranno protagonisti del fuori Expo con azioni di promozione e comunicazione. Il progetto Ambassador, realizzato da Expo in Città in collaborazione con Confcommercio Milano, prevede che gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, identificabili da vetrofanie, loghi e insegne, si trasformino in veri infopoint fornendo ai clienti materiale informativo su Expo e sugli eventi in città.

E proprio il ricco calendario di eventi in programma è l’elemento principale che fa piacere sempre più Expo ai milanesi e ai visitatori stranieri. Secondo una ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Milano analizzando i commenti sul web, il “fuori Expo” è il primo motivo per cui i cittadini di Milano attendono positivamente l’esposizione, e secondo Expo in Città è la prima ragione per venire a Expo anche per il 12% degli europei, per il 10% dei cittadini dei BRICS e per il 7% degli americani.

Una buona predisposizione a visitare Milano che rischia però di scontrarsi con tariffe alberghiere non sempre appetibili. È stato infatti lo stesso Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015, a lanciare l’allarme durante il roadshow promozionale in Cina: il timore (fondato) è che gli albergatori milanesi stiano aumentando significativamente le tariffe dei soggiorni durante il semestre della manifestazione.

Una mossa che non può che evocare Londra 2012, quando i costi eccessivi avevano fatto sì che molte camere fossero rimaste invendute anche a ridosso delle Olimpiadi, costringendo poi gli albergatori a rimediare abbassando le tariffe in extremis. Proprio per evitare di ripetere quanto accaduto nella capitale inglese è scesa in campo Confcommercio con un’azione che dovrebbe contenere l’aumento dei prezzi degli hotel entro una media del 30%.

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