Expo 2015: è partito da Venezia il treno-mostra ExpoExpress, la Turchia ci ripensa e aderisce all’Esposizione
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È partito sabato dalla stazione di Venezia Santa Lucia, fino al 12 dicembre percorrerà i binari di tutta Italia per portare i temi dell’Esposizione Universale 2015 in 12 città italiane: ExpoExpress, il treno-mostra messo a disposizione da Trenitalia, animato dal Gruppo Mondadori e dotato di tecnologie fornite da Telecom Italia, Cisco e Samsung, sarà location per eventi, laboratori, show cooking e incontri aperti al grande pubblico.

La partenza da Venezia durante lo svolgimento della Mostra internazionale d’arte Cinematografica non è casuale: il treno farà infatti tappa nelle altre 11 città (Verona, Padova, Milano, Genova, Torino, Bologna, Firenze, Pisa e Napoli) in occasione di manifestazioni di grande richiamo di pubblico. Il convoglio è composto di 3 carrozze, ognuna dedicata ad attività specifiche. Nelle carrozze Live Expo e Food Expo si tengono le iniziative promosse dai magazine Mondadori Donna Moderna, Grazia, TuStyle, Starbene e Sale&Pepe, che comprendono incontri su moda, cucina, nutrizione e benessere, un women wall con le testimonianze delle lettrici e show cooking con grandi chef.

La carrozza Casa Expo ospita invece un percorso interattivo dedicato al racconto di Expo 2015 e accoglierà gli ambassador della manifestazione e del progetto Women For Expo, fra cui l’attrice Ornella Muti: obiettivo di ExpoExpress è infatti quello di fare da piattaforma di comunicazione per avvicinare, informare e sensibilizzare i cittadini sui temi di Expo raccolti nel claim Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Intanto, Expo 2015 segna un altro punto importante, con la conferma di partecipazione della Turchia, che ha firmato l’adesione dopo averla ritirata lo scorso febbraio per ritorsione contro l’Italia, rea di evere sostenuto la candidatura di Dubai, e non quella di Smirne, per l’Expo 2020. L’azione diplomatica della Farnesina e il colloquio diretto fra il presidente del Consiglio Renzi e il presidente turco Erdogan hanno convinto Ankara a ripensarci e a prenotare – pare – uno dei padiglioni più grandi dell’Esposizione.

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