L’Italia nella percezione dei turisti stranieri: cosa piace e cosa delude del Belpaese
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L’Italia piace, ma non “travolge”. Il sentiment dei turisti internazionali che la visitano è positivo, ma complessivamente indica qualche margine di miglioramento: su un punteggio che misura, da 1 a 100, la percezione che gli stranieri hanno del paese, l’Italia spunta un 77, ben oltre la soglia dei 60 punti, il minimo per poter parlare di percezione positiva, ma anche un po' lontano dal traguardo dei 100 punti che denoterebbe eccellenza su tutti i fronti.

L’analisi di ciò che pensano i turisti stranieri dell’Italia è stata condotta da Expert System, società di tecnologia semantica per la gestione delle informazioni, e Sociometrica, specializzata in ricerche socio-economiche e dei comportamenti collettivi; il risultato è il primo Rapporto sulla percezione dell’Italia turistica, uno studio basato sull’analisi semantica di 570mila post in inglese pubblicati sui social media da persone che sono state in vacanza in Italia negli ultimi 4 mesi. Il sistema utilizzato da Expert System è in grado di “comprendere” i testi dei post analizzati e di attribuire loro una valenza positiva o negativa, tracciando in questo modo non solo la mappa degli argomenti più discussi dagli utenti internazionali, ma anche quella del sentiment che li governa.

Emerge dunque che l’argomento più trattato nei post dei turisti stranieri sono i trasporti: come muoversi per raggiungere i luoghi d’interesse e come la qualità dei mezzi di trasporto influisce sul tenore del viaggio. Al secondo posto ci sono la cultura, l’arte e l’intrattenimento, mentre al terzo i temi correlati allo shopping, alle opportunità d’acquisto e alla ricerca di servizi “pratici” per il soggiorno. Seguono, per quantità, i post relativi a internet e a tutto ciò che riguarda collegamenti digitali e connessioni wi-fi, e poi quelli che parlano di criminalià e del timore di subire furti o aggressioni.

Le destinazioni turistiche che, secondo i commenti raccolti sul web, regalano ai visitatori stranieri le migliori esperienze sono Taormina e il Salento, prime indiscusse nella classifica dei post positivi. Altre località balneari che registrano un sentiment positivo sono Portofino, Santa Margherita Ligure, il Garda, la Costa Smeralda e Amalfi, Capri, Forte dei Marmi e Tropea.

Tra le destinazioni di montagna vincono l’Alto Adige e il Trentino, Courmayeur e Cortina e poi Merano, tutte contraddistinte anche da una spiccata identità territoriale. Fra le città d’arte, ai primi tre posti ci sono Parma, Lucca e Siracusa: le grandi città d’arte (Roma, Firenze e Venezia) sono le più citate, ma sono superate dalle prime tre per la qualità dell’esperienza.

In particolare, segnala il Rapporto, gli stranieri apprezzano dell’Italia la qualità della cucina e del cibo, il fascino delle piazze cittadine intese come contesti urbani di socializzazione e rappresentative di uno stile di vita molto ammirato, le spiagge, lo shopping di prodotti made in Italy, cui è legato un valore emozionale, il paesaggio e la varietà delle situazioni di cui fare esperienza.

I commenti negativi, invece, sono legati ad alcuni aspetti generali espressi da parole con connotazione negativa: la più ricorrente è “expensive”, relativa a prezzi troppo elevati, poi “difficult”, legata ai problemi incontrati durante il soggiorno; seguono “wait” indicativa di una fruizione dell’offerta non abbastanza veloce, magari con troppe code, “crowded”, cioè affollato, e “miss”, cioè mancante di qualcosa e probabilmente deludente rispetto alle aspettative.

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