Brasile: i Mondiali di calcio generano un milione di posti di lavoro, 50mila solo nel turismo
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A gare ancora in corso arrivano i primi dati di impatto dei Mondiali di calcio FIFA 2014 sull’economia brasiliana, provenienti da uno studio che il Ministero del Turismo ha commissionato per valutare la ricaduta dell'evento sportivo in base a diversi indicatori.

Il primo indicatore considerato, e forse quello più eclatante per il governo brasiliano, è quello relativo all’occupazione: secondo i dati, l’evento sportivo dell’anno ha generato un milione di nuovi posti di lavoro, più del 15% dei 4,8 milioni di nuovi contratti registrati durante il governo della presidente Dilma Rousseff.

Il presidente dell’ente del turismo brasiliano Embratur Vicente Neto ha sottolineato che sulla totalità dei posti di lavoro generati dai Mondiali 710 mila sono fissi e il resto temporanei, e che 50mila fanno capo direttamente all’industria del turismo.

Inoltre, ha annunciato Neto, durante la prima settimana dei Mondiali il tasso di occupazione delle strutture alberghiere delle 12 città che ospitano le partite ha superato le aspettative del 45%. All’11 giugno, erano già 340mila le prenotazioni giornaliere registrate, 100mila in più di quanto previsto dall’associazione degli albergatori. “I numeri stanno superando le attese”, ha affermato il presidente di Embratur.

Uno dei principali impatti positivi auspicati in relazione ai Mondiali è costituito dalla spesa dei turisti durante l’evento: nel complesso, secondo quanto emerso da un sondaggio precedentemente condotto su incarico del Ministero del Turismo, la Coppa del Mondo riverserà nell’economia brasiliana circa 10 miliardi di euro.

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