Classifica UIA: le città e i paesi che hanno ospitato più congressi secondo le associazioni che li promuovono
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Il trend è positivo, e il numero di congressi associativi internazionali che si sono svolti nel mondo nel 2013 è in aumento rispetto a quello dell’anno precedente: 11.135 contro 10.498, secondo ciò che risulta dal monitoraggio dell’attività congressuale di 65mila organizzazioni effettuata da UIA, l’unione delle associazioni internazionali che pubblica annualmente un report statistico con la fotografia del mercato congressuale associativo internazionale e la classifica delle destinazioni (paesi e città) per numero di eventi ospitati.

Secondo UIA il trend incrementale è destinato a protrarsi nel tempo: la previsione è che il prossimo anno i congressi aumenteranno dell’11%, fino a raggiungere un aumento del 40% entro i prossimi 5 anni.

Il monitoraggio UIA considera i congressi internazionali associativi con almeno 50 partecipanti, ma esclude eventi aziendali, politici, sportivi, religiosi e di organizzazioni non profit, così come tutti gli eventi a partecipazione esclusivamente nazionale. Il database sui cui sono elaborati i dati, cioè l’International Congress Calendar, è significativamente più vasto di quello su cui si basa l’analoga classifica stilata da ICCA, l’International Congress & Convention Association: ICCA si basa sui dati delle destinazioni e delle sedi congressuali socie, mentre UIA indaga gli eventi alla fonte, partendo dalle associazioni committenti. Si spiegano così, con la diversità di fonti e di portata, le differenze nei ranking di destinazioni e città elaborati dalle due associazioni.

Secondo l’International Meetings Statistics appena pubblicato, nel 2013 si sono svolti nel mondo 11.135 congressi associativi internazionali rispondenti ai criteri UIA (637 in più rispetto al 2012, quando ne erano stati rilevati 10.498), che si sono tenuti in 174 paesi e 1.465 città del mondo.

Al primo posto in entrambe le classifiche, sia quella delle città che quella dei paesi, si conferma per il terzo anno consecutivo Singapore, che nel 2013 ha ospitato 994 congressi, con uno share del 9,4% di tutti i congressi considerati. Il ranking delle città vede al secondo posto ancora Bruxelles, con 436 congressi, e poi Vienna, con 318. Le città europee si posizionano bene, con ben 6 record nella top ten. Seoul sale quest’anno al quarto posto con 242 congressi, subito prima di Tokyo che è quinta con 228. Completano la top ten Barcellona, Parigi (che perde 3 posizioni), Madrid, Busan e Londra. Rispetto allo scorso anno, Copenhagen esce dalla top ten e lascia il posto a Busan, la maggiore città portuale della Corea del Sud che si piazza al 9° posto.

Il ranking dei paesi vede invece al secondo posto, dopo Singapore, gli Stati Uniti, che con 799 congressi ospitati nel 2013 e uno share del 7,5% “rubano” il posto al Giappone, che retrocede in quarta posizione. Al terzo posto c’è la Corea del Sud con 635 congressi, e dopo il Giappone si posizionano i paesi europei: Belgio e Spagna con 505, poi Germania, Francia e Regno Unito, che chiude la top ten con 349 congressi e sostituisce l’Australia, che esce dal vertice del ranking.

Anche quest’anno l’Italia è assente dalla top ten di entrambe le classifiche: nonostante gli investimenti in strutture in grado di accogliere grandi congressi, il nostro paese probabilmente sconta la mancanza di una promozione efficace a livello internazionale (che dovrebbe essere coordinata da un convention bureau nazionale) e la frammentazione dell’offerta su diverse città, al contrario di quanto avviene in altri paesi, per esempio Francia o Austria, dove la capitale è la destinazione principale che raccoglie più facilmente un numero elevato di partecipanti.

Il report completo di UIA sui congressi 2013 è al momento a disposizione solo degli associati: dal prossimo 1° settembre sarà acquistabile anche dai non soci.

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