Bruxelles lancia un "association bureau" per potenziare la presenza delle associazioni internazionali in città
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Bruxelles ospita attualmente 2mila associazioni internazionali, che danno lavoro direttamente a 13mila persone (e indirettamente a molte di più), spendono 2,5 miliardi di euro l’anno in Belgio e occupano 250mila metri quadrati di uffici nella capitale. Una presenza ad alto impatto economico che la città intende potenziare, con l’ambizione di divenire la capitale internazionale delle associazioni.

Con questo obiettivo nei giorni scorsi l’assessorato locale all’Economia e l’ente di promozione VisitBrussels hanno annunciato la prossima costituzione di un “association bureau”, organizzazione che avrà come compito principale quello di operare come “facilitatore” fra le associazioni e gli enti locali per attrarre e fornire supporto quelle che intendono stabilire a Bruxelles il proprio quartier generale.

Se è vero, infatti, che l’attrattiva della città per le associazioni internazionali è determinata in parte da fattori di competenza dello Stato (lo staus giuridico offerto, le tasse, i contributi previdenziali etc), l’amministrazione locale ha comunque un margine di manovra nell’offrire ai board internazionali condizioni favorevoli per stabilirsi in città. A questo scopo l’assessore all’Economia Céline Fremault ha incontrato una delegazione di associazioni per sondarne aspettative ed esigenze e commissionato a VisitBrussels il progetto di fattibilità dell’association bureau.

Il bureau avrà come mission anche quella di organizzare su base contnuativa corsi di formazione per il management delle associazioni internazionali e di facilitare il networking, in forma di partnership con altre grandi città, proprio sul tema della gestione delle associazioni.

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