Torino vince il congresso europeo di oncologia Estro 2016: attesi 5.500 delegati e una ricaduta di 10 milioni di euro
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È di questi giorni la notizia che Torino ha vinto, battendo 4 città concorrenti, il congresso europeo 2016 di Estro (European Society for Radiotherapy & Oncology), la società europea di radioterapia e oncologia: l’annuncio è stato dato durante l'edizione 2014 del congresso, che si è conclusa a Vienna l’8 aprile. A giocare un ruolo determinante nell’acquisizione è stato il progetto sinergico presentato da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau, con il sostegno della Città di Torino, in collaborazione con GL Events (che gestisce Lingotto Fiere e Oval) e con il Centro Congressi Lingotto, che hanno saputo essere competitivi e soddisfare le richieste tecniche e logistiche espresse da Estro durante i diversi sopralluoghi effettuati in città.

“L’acquisizione del congresso è di estrema importanza dal punto di vista turistico ed economico: si stima una ricaduta di circa 10 milioni di euro, e circa 20 mila pernottamenti" ha sottolineato il presidente di Turismo Torino e Provincia Maurizio Montagnese. "Il turismo congressuale è una risorsa fondamentale perché contribuisce al rafforzamento dell’immagine della città attraendo una domanda qualificata di professionisti e opinion leader”.

Il percorso che ha portato Torino ad acquisire l’evento è stato lungo e articolato: i primi contatti del convention bureau cittadino con Estro, che ha sede a Bruxelles e conta 6mila soci, risalgono infatti al 2005 e sono avvenuti tramite il professor Umberto Ricardi, direttore della radioterapia dell’Università di Torino e allora membro del board Estro; negli anni successivi i contatti si sono intensificati con l’allora presidente, il professor Vincenzo Valentini del Policlinico Gemelli di Roma, e il CEO dell’associazione Alessandro Cortese.

“Abbiamo riportato in Italia il congresso annuale di Estro dopo oltre 25 anni di assenza dal nostro paese” ha commentato Vincenzo Valentini. “A Torino confluiranno i migliori ricercatori europei e le principali industrie del settore con le loro tecnologie avanzatissime. Sarà un momento di incontro tra ricercatori, clinici, fisici medici, radiobiologi, tecnici, infermiere e, infine, con le associazioni dei pazienti, per confermare i successi raggiunti e disegnare nuove strategie terapeutiche”. Egualmente soddisfatto il sindaco di Torino Piero Fassino: “Ottenendo questo evento, Torino conferma la sua vocazione di città attrezzata per accogliere l’attività congressuale; dopo aver ospitato nel 2012 il congresso nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica con oltre 6.000 partecipanti, l'evento Estro rappresenta un nuovo momento importante per lo studio e lo scambio ad altissimi livelli scientifici nel campo della radioterapia e dell’oncologia”.

A Torino non arriverà però soltanto il congresso: la società scientifica infatti, nell’ambito di un percorso di avvicinamento all’evento europeo del 2016, porterà in città diversi eventi “minori”, fra cui lo Strategy Review Meeting che si svolgerà il prossimo giugno, durante il quale 25 delegati con posizioni di leadership all’interno di Estro individueranno i temi strategici per l’associazione, e 3 corsi educazionali della Estro School (che ne conduce 29 in Europa e 6 fuori Europa, seguiti nel 2013 da 3.100 medici specializzati) negli anni precedenti il congresso.

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