Scozia, il fondo di 2 milioni di sterline per acquisire congressi internazionali genera 106 milioni di ricaduta sul territorio
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A due anni dallo stanziamento, il fondo di sostegno per le candidature ai congressi internazionali voluto dal Ministero del Turismo scozzese porta i primi risultati: 46 congressi internazionali acquisiti da qui al 2021, per un totale di 62mila delegati attesi che, si stima, spenderanno complessivamente sul territorio 106 milioni di sterline.

L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dal ministro scozzese del turismo Fergus Ewing: i congressi acquisiti grazie al fondo, ha specificato, afferiscono a una varietà di settori, dalle scienze all’alimentazione, dall’educazione alle energie rinnovabili. Hanno utilizzato il fondo sia le 4 maggiori scittà scozzesi – Glasgow, Edimburgo, Aberdeen e Dundee – sia destinazioni minori quali Perth, St Andrews, Stornoway e Shetland.

Il fondo, che ammontava a circa 2 milioni di sterline, era stato lanciato a marzo 2012 con uno stanziamento per metà a carico dal Ministero del Turismo e per l’altra metà a carico dalle singole destinazioni ed erogato da VisitScotland, l’ente di promozione territoriale, con l’obiettivo di supportare nei successivi 3 anni l’acquisizione di congressi internazionali legati a 12 settori industriali individuati come strategici per l'economia scozzese: l’industria aerospaziale, della difesa e della marina, l’industria chimica, quella energetica, il comparto creativo, l’ICT e le nuove tecnologie, i settori dei servizi finanziari, del turismo, dell'educazione e dell'alimentare.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Glasgow City Marketing Bureau, cui va buona parte dei congressi acquisiti grazie al fondo e che negli ultimi 2 anni ha vinto in totale 840 congressi battendo competitor quali Tokyo, San Francisco, Parigi, Londra, Lisbona, Vienna, Helsinki e Budapest.

“Il successo del fondo per le candidature è stato straordinario” ha commentato Neil Brownlee, head of business tourism di VisitScotland. “Ospitare questi congressi significa per la Scozia sia consolidare il proprio posizionamento nei settori industriali e scientifici di riferimento sia portare business ad alberghi, centri congressi e centinaia di imprese anche non direttamente legate al settore turistico”. Una spesa di 2 milioni di sterline che genererà un ritorno di 106 milioni: l’investimento pubblico è stato sicuramente azzeccato.

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