Expo 2015, sentiment internazionale positivo ma poco diffuso: la nuova DMO Explora ne veicolerà il prodotto turistico nel mondo
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Josep Ejarque

Nel mondo si comincia a parlare dell’Expo di Milano: se ne parla bene ma ancora troppo poco. Negli ultimi mesi il sentiment sta acquistando consistenza, con un +77% di menzioni in rete registrate nel mondo rispetto al precedente monitoraggio, ma la portata è ancora limitata: 4.125 menzioni pubblicate in rete nel bimestre settembre-ottobre che parlano esplicitamente di Expo contro le 2.332 dei mesi di luglio-agosto.

La ricerca Expo 2015 e Milano viste dall’estero, realizzata dalla Camera di Commercio di Milano analizzando un campione di oltre 1 milione di post pubblicati dall’estero sui maggiori social media e blog, indica però che il sentiment positivo (ottimismo per il successo di Expo e le opportunità che crea, apprezzamento dei temi e così via) prevale nettamente su quello negativo, nella misura di 4 commenti su 5. I più positivi sono i paesi BRICS, che all’Esposizione associano soprattutto temi legati alle opportunità di business, alle partnership internazionali, alle infrastrutture e al turismo. L’incidenza del sentiment positivo scende un po’ negli Stati Uniti e cala in maniera più significativa nei paesi dell’Unione Europea, due aree che all’Expo associano prevalentemente i temi portanti di alimentazione, ambiente e sostenibilità.

Chi parla di più di Expo 2015 in rete sono gli americani, con la metà dei post sull’argomento, e gli svizzeri, direttamente interessati perché limitrofi, ma la consapevolezza dell’evento è diffusa anche in Olanda, Germania, Grecia e Regno Unito. La Turchia mostra un’attenzione all’argomento superiore a quella registrata in Francia, Cina, Giappone e Russia.

In rete si parla molto anche di Milano, e non solo per Expo, anche se immagine e reputazione della città nei prossimi anni saranno legate a doppio filo a quella dell’Esposizione Universale: anche in questo caso il sentiment è positivo, con picchi di apprezzamento nei BRICS che raggiungono il fulcro in Cina, paese che dimostra una vera passione per la città. Milano è attualmente la seconda città d’Italia per numero di commenti in rete di utenti internazionali: la supera solo Roma e, molto distaccate, si classificano Napoli, Venezia, Firenze (Venezia e Firenze registrano però un sentiment migliore di quello di Milano) e Torino. Persino a livello europeo Milano è più citata in rete di città simili per dimensioni come Francoforte, Vienna e Amsterdam, anche se certo meno di metropoli come Parigi e Londra.

È in questo scenario che si colloca Explora, la nuova società dedicata alla costruzione e promo-commercializzazione del prodotto turistico milanese e lombardo in vista di Expo 2015. Presentata martedì a Milano, Explora è partecipata da Camera di Commercio di Milano (45%), Expo 2015 SpA (20%), Regione Lombardia (20%) e Unioncamere Lombardia (15%) e strutturata come una vera e propria DMO (destination management organization): non a caso a dirigerla è stato chiamato Josep Ejarque, noto esperto di destination management.

Compito di Explora, ha detto Ejarque, è quello di sviluppare il prodotto turistico creando una rete con le imprese, organizzarlo e strutturarlo, comunicarlo e veicolarlo all’estero. La nuova DMO non è un competitor degli operatori turistici, perché non commercializzerà pacchetti turistici né venderà al dettaglio, ha sottolineato Ejarque, ma si pone come facilitatore di business, con l’obiettivo di mettere in contatto i tour operator locali con quelli internazionali fornendo proposte calibrate sulle diverse tipologie di turisti che visiteranno Milano in occasione dell’Expo.

Operativamente, le prime azioni sono già state individuate: costruire club di prodotto, creare programmi di esperienze sul territorio, realizzare una guida per la vendita della destinazione e un portale web promo-commerciale attraverso cui mettere in contatto gli operatori italiani con quelli esteri e proporre ai singoli visitatori pacchetti da acquistare direttamente dagli operatori, secondo un modello di business B2C2B. L’orizzonte temporale di Explora non si ferma però a Expo: la mission della DMO è costruire e promuovere un prodotto turistico lombardo che stimoli soggiorni di lunga durata anche dopo l’Esposizione Universale, catalizzando i benefici di immagine e reputazionali che auspicabilmente l’evento avrà portato al territorio.

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