Classifica ICCA: Vienna e Usa ancora ai primi posti per numero di congressi associativi ospitati, Italia stabile in 6° posizione
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Sono stati diffusi in questi giorni i primi dati della classifica ICCA, il ranking che l’International Congress and Convention Association elabora sulla base del numero di congressi associativi internazionali ospitati dalle città e dai paesi del mondo. I dati appena pubblicati, relativi all’anno 2012, confermano in linea di massima quelli dell’anno precedente, con poche variazioni nella top ten: ancora prima nella classifica delle città è Vienna, con 195 congressi, mentre a livello di paese primi sul podio sono ancora gli Usa, con 833.

La classifica ICCA, che considera i congressi associativi con più di 50 partecipanti di provenienza internazionale che siano soggetti al principio della rotazione delle destinazioni fra almeno tre diversi paesi, ha valore indicativo: l’elaborazione è infatti basata sulle segnalazioni che i convention bureau e i centri congressi soci ICCA inviano all’associazione e non ha dunque validità statistica assoluta, bensì indicativa di un trend.

La top ten delle città vede ancora, al 2° posto, Parigi (181 congressi), mentre il 3° se lo conquista Berlino con 172 congressi, scalzando Barcellona che, con 154 eventi, passa al 5° posto subito dopo Madrid, che sale invece al 4° posto con 164 eventi.

A seguire Londra, che scala la classifica di una posizione passando al 6° posto grazie a un’aggressiva politica di marketing e al traino olimpico: la capitale britannica si è aggiudicata nei mesi scorsi diversi congressi di grandi numeri, fra cui quello dell’EASL, l’associazione europea per lo studio del fegato, che nel 2014 porterà in città 10mila delegati, e quello della European Society of Cardiology, uno dei più grandi del mondo con una partecipazione media di 35mila delegati, che si svolgerà su 5 giorni nel 2015.

Chiudono il ranking delle città Singapore, che perde 2 posizioni rispetto all’anno precedente e si classifica 7°, Copenhagen, new entry fra le prime 10, Istanbul e Amsterdam: Pechino è quest’anno fuori dalla top ten, al 13° posto. Nessuna città italiana (la prima in lista è Roma, al 20° posto a pari merito con Budapest) e nessuna città americana si qualificano per i vertici della classifica.

Proprio gli Usa sono però la destinazione-paese che vanta di avere ospitato il maggior numero di congressi associativi (833), in testa a una classifica che nelle prime 7 posizioni è immutata rispetto all’anno scorso: al 2° posto la Germania con 649 eventi e poi Spagna, Regno Unito, Francia, Italia e Brasile. All’8° posto entra il Giappone, lo scorso anno fuori dalla top ten, al 9° è stabile l’Olanda e al 10° si classifica la Cina, slittando di due posizioni.

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