Torino vince la gara per il World Chamber Congress 2015, decisiva l'azione di lobby delle istituzioni
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Torino ha vinto. La World Chambers Federation, composta da una cinquantina di membri in rappresentanza delle camere di commercio mondiali, ha comunicato di aver scelto il capoluogo piemontese come sede del World Chambers Congress (WCC), il congresso mondiale delle camere di commercio che si svolgerà a giugno 2015 portando in città 2.000 delegati provenienti da 120 paesi.

Torino ha così superato la concorrenza di Ginevra, Liverpool e Belfast acquisendo un evento la cui candidatura (scarica sotto l'esaustivo Bid Book, comprensivo del budget del congresso), presentata lo scorso settembre a Istanbul, è stata promossa dalla Camera di Commercio di Torino con il supporto di Turismo Torino e Provincia.

Un lavoro di squadra vincente che ha visto anche il sostegno di importanti organi istituzionali come la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero del Lavoro, la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Torino e l’appoggio di imprese come Azimut Benetti, Fiat Group, Lavazza, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Unicredit, Expo 2015 e Gruppo Skyteam.

Molteplici gli elementi che hanno decretato il successo della destinazione: una forte azione di lobby portata avanti dalle istituzioni, a partire dal primo cittadino Piero Fassino; il prestigio internazionale della camera di commercio torinese; un ampio e approfondito programma scientifico che abbraccia temi che vanno dalle energie rinnovabili al valore delle start-up nella crescita e nella creazione di lavoro e un programma di attività collaterali e turistiche coinvolgente, che farà scoprire ai partecipanti le eccellenze del territorio.

Di grande rilevanza anche l’aspetto dei benefit: la Camera di Commercio di Torino ha riservato al congresso un budget di ben 1,6 milioni di euro, di cui 100mila euro sono destinati al capacity building budget, un programma che finanzierà (con coperture delle spese di viaggio, accommodation e registrazione) la partecipazione dei circa 50 paesi – dall’Afghanistan allo Zambia – inseriti dalle Nazioni Unite nella lista delle nazioni non sviluppate.

“Una bellissima notizia, che rappresenta un ulteriore riconoscimento della dimensione internazionale di Torino” ha commentato il sindaco Piero Fassino. “È il segno che la capacità attrattiva, organizzativa e di accoglienza della nostra città è riconosciuta nel mondo e che Torino si sta affermando sempre più come sede di eccellenza per grandi appuntamenti internazionali. Come nell’ottenimento del titolo di Capitale Europea dello Sport 2015 e del Congresso Mondiale degli Architetti del Paesaggio nel 2016, anche quest’ultimo è un successo ottenuto grazie a una strategia di sistema fondata sulla piena collaborazione tra i diversi attori della nostra città. Il ringraziamento e l’augurio di buon lavoro mio e della città al presidente della Camera di Commercio Alessandro Barberis e al segretario generale Guido Bolatto, che con generosità e passione hanno perseguito questo prestigioso risultato”.

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