Malta presenta la nuova campagna per il mercato degli eventi italiano e annuncia incentivi per i congressi associativi
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Il visual delle nuova campagna di Malta

Per elaborarla, l’ente del turismo di Malta ha chiesto a incentive house e PCO italiani che cosa pensassero della destinazione: il loro feedback è stato sintetizzato nel nuovo claim La tradizione si rinnova e in un nuovo visual il cui concept creativo affianca il bianco e nero stilizzato e il rosso della bandiera maltese, con immagini degli antichi templi dell’isola che, potendo essere considerati i primi centri di “riunione” della storia, testimoniano della secolare esperienza di Malta nell’ospitare eventi aggregativi.

Presentata ieri a Milano da Josef Formosa Gauci, CEO del Malta Tourism Authority, la campagna si articola in una nuova brochure, un microsito specializzato e visual pubblicitari: a farne da testimonial, Gattinoni e Sinergie, due note agenzie di eventi italiane che lavorano molto con Malta. Durante la presentazione, Patrizia Flematti di Gattinoni e Davide Sestilli di Sinergie ne hanno portato la propria esperienza come di una destinazione accessibile, competitiva nei prezzi e nella qualità e, soprattutto, estremamente disponibile, anche a livello istituzionale, a fare il possibile e l’impossibile per venire incontro alle esigenze degli organizzatori di eventi.

A conferma di quest’ultima tesi, Josef Formosa Gauci ha annunciato che, come parte della campagna di promozione sul mercato degli eventi, Malta ha stanziato fondi di sovvenzione per le associazioni che la scelgono come destinazione per i propri congressi: contributi economici per l’evento (fino a 20mila euro), la cena di gala (fino a 25 euro per delegato), la regalistica per i delegati, gli speaker, l’affitto delle sale attrezzate e la produzione di materiale promozionale.

Con queste premesse, non c’è da stupirsi che le previsioni di Malta legate alle presenze meeting e congressi siano decisamente positive: nel 2011 l’isola ha accolto 80mila delegati (15mila dei quali, cioè il 19%, italiani), prevede di chiudere il 2012 con un +5% e il 2013 con, addirittura, un +10%.

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