Torino batte Graz e si aggiudica il congresso di geomeccanica computazionale 2020, l'evento tornerà in Italia dopo 15 anni
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Dopo 15 anni di assenza dall’Europa – l’ultima edizione nel Vecchio Continente è stata quella del 2005 a Torino – il congresso internazionale di geomeccanica computazionale tornerà proprio a Torino nel 2020. L’evento, promosso dalla International Association for Computer Methods and Advances in Geomechanics (IACMAG), è organizzato su base triennale e nelle ultime edizioni si è svolto in diverse destinazioni asiatiche e in Australia.

Il ritorno in Europa segna la vittoria di Torino su Graz, città inizialmente data per favorita, grazie alla candidatura presentata lo scorso luglio da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau e sostenuta da Marco Barla, professore associato del Dipartimento di Ingegneria strutturale, edile e geotecnica del Politecnico di Torino, in collaborazione con Symposium, il PCO torinese che ne curerà l’organizzazione.

L’assegnazione è avvenuta durante l’edizione 2017 del congresso che si è svolta a Wuhan (Cina): “Durante la cerimonia di chiusura della ICMAG Conference di quest’anno”, racconta Marco Barla, “ho avuto l’onore di presentare Torino come sede per l’edizione 2020 del congresso. Decisivo il gioco di squadra fra i tre corpi accademici: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e l’ Université Grenoble Alpes. Torino sarà la sede del congresso, ma Milano e Grenoble contribuiranno attivamente all’organizzazione e ospiteranno brevi corsi e visite tecniche”.

Il congresso si svolgerà in ottobre, per una durata di 5 giorni e con 400 partecipanti attesi. “È un risultato”, afferma la manager del convention bureau Marcella Gaspardone, “che ancora una volta sottolinea come Torino possa contare sulle eccellenze del mondo accademico medico-scientifico, che in sinergia con tutti i soggetti cittadini pubblici e privati, ci rendono vincenti nelle gare per l’acquisizione dei congressi".

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