LinkedIn: Milano capitale del dinamismo economico italiano, in 12 mesi raddoppiate le offerte di lavoro presenti sulla piattaforma
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Milano locomotiva d’Italia, città che ha superato la crisi e dove il dinamismo economico torna a essere realtà. Lo dice fra i tanti anche LinkedIn, che la scorsa settimana ha presentato, in collaborazione con il Comune di Milano, la seconda edizione del Milan Economic Graph, la mappatura digitale dell’economia cittadina che, basata sui dati presenti sul social, include informazioni su opportunità di lavoro, competenze richieste, profili aziendali e professionali.

Oggi sono presenti su LinkedIn 945mila profili professionali di persone residenti a Milano, 108mila profili di aziende del milanese e 9 mila offerte di lavoro, il doppio rispetto a quelle rilevate nella passata edizione del Graph. Negli ultimi 12 mesi, ha illustrato il manager di LinkedIn in Italia Marcello Albergoni, in tutta l’area metropolitana di Milano si sono calcolate circa 45mila nuove assunzioni: le offerte di lavoro attualmente presenti sulla piattaforma riguardano i settori dei servizi professionali (26%), tecnologia (21%), retail & consumer products (19%), seguiti poi da servizi finanziari e assicurazioni (11%) e dall’healthcare, che raggiunge il 6%.

Dallo studio di LinkedIn, inoltre, emerge che Milano è un hub di talenti, a livello italiano ma anche europeo. Molti italiani scelgono la città per trovare nuove opportunità di lavoro o per sviluppare la propria carriera professionale, e la maggior parte dei “flussi migratori” arriva da Roma, Perugia, Napoli e Bari. Di contro, molti professionisti operanti a Milano oggi scelgono sempre più di lasciare la città per trasferirsi all’estero, soprattutto in Svizzera, Regno Unito, Spagna, Germania e Olanda.

I flussi da e verso l’area milanese non producono però solo acquisizione o perdita di competenze professionali: secondo LinkedIn attivano anche connessioni con altre città in Italia e all’estero, offrendo così all’area metropolitana una possibilità di crescita in termini di mercato occupazionale due volte superiore alla norma.

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