Nel 2017 grandi numeri per il turismo italiano: l’Enit punta a diversificare la promozione con l’aiuto di Facebook e Google
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Anche se l’Italia quest’anno ha fatto e farà grandi numeri, non è il momento di dormire sugli allori. Anzi, è ora di consolidare la ripresa. Lo dicono i vertici di Enit, Evelina Christillin e Fabio Lazzerini, facendo il punto sui dati e tracciando gli obiettivi futuri: promozione differenziata per mercati, strutture alberghiere che meglio rispondano alla domanda del target alto e un’apertura di credito nei confronti di Alitalia.

I numeri del primo semestre dell'anno
“Il 2017 è stato un anno eccezionale per l’Italia” dice la presidente Enit Evelina Christillin che, riporta TTGitalia.com, snocciola i dati del primo consuntivo, relativo al semestre appena trascorso: “159 milioni di pernottamenti, tra italiani e stranieri, nei soli primi 6 mesi dell’anno, una spesa, per la sola componente straniera, che nei primi 5 mesi del 2017 ha toccato quota 12,6 miliardi, il 6% in più del 2016” .

Il budget Enit per la promozione turistica
Numeri che se da un lato sono attribuibili al restringersi delle mete accessibili nel mondo, dall’altro vanno sicuramente ascritti a merito di una nuova promozione che valorizza più parti del territorio. “Per la promozione” dice ancora Christillin “nel 2017 sono stati stanziati 10,5 milioni, altri 2 milioni sono andati a sostegno delle zone colpite dal terremoto e altri 840 mila euro per progetti di eccellenza organizzati con le regioni”.

Il ruolo di Alitalia
Non solo: Christillin fa un’apertura di credito nei confronti di Alitalia. “Sta dimostrando al volontà di rimettersi in piedi” dice. “Stiamo parlando con la compagnia perché riprenda quel ruolo di ambasciatore del made in Italy che ha avuto per anni”. Un dialogo non complesso, visto che Fabio Lazzerini, consigliere delegato di Enit, è diventato da poco anche direttore commerciale del vettore.

L'offerta alberghiera da adeguare alla domanda
Tocca proprio a Fabio Lazzerini evidenziare che bisogna comunque darsi da fare, perché ancora qualche lacuna c’è. “La più evidente” dice Lazzerini “è quella delle strutture alberghiere, che in tanti casi non sono all’altezza della domanda”. Il tema è quello delle catene alberghiere, che in Italia mancano e che, secondo Lazzerini, potrebbero liberare gli hotel almeno in parte dalla necessaria presenza sui portali di prenotazione, che erodono i ricavi e la possibilità di modernizzare quindi le strutture.

La promozione deve essere diversificata
Altro tema è quello di diversificare al promozione per mercato: “Per ogni paese c’è un attrattore particolare che rappresenta il fascino dell’Italia” dice Lazzerini. “Quindi, la promozione turistica non può più essere generica, ma deve ritagliarsi intorno a una preferenza. Su questo stiamo lavorando con Facebook e Google”.

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