A Barcellona un ESC Congress da record: 32mila cardiologi da 153 paesi non si sono fatti intimorire dal terrorismo
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Nessun cambio di programma, e nessuna cancellazione da parte dei partecipanti. La risposta più efficace al terrorismo l’hanno data i 31.700 medici cardiologi che hanno partecipato all’ESC Congress, il congresso della European Society of Cardiology che si è svolto quest’anno a Barcellona una settimana dopo il devastante attacco sulla Rambla che ha fatto 14 morti.

Il congresso, che l’anno scorso si è svolto a Roma portandovi un indotto stimato fra i 160 e i 200 milioni di euro, è il più grande evento medico che si tiene in Europa, a rotazione fra le non molte città europee che hanno strutture sufficientemente grandi per accoglierlo: dopo Roma e Barcellona, nel 2018 si svolgerà a Monaco di Baviera e poi, nel 2019, a Parigi.

L’edizione di quest’anno a Barcellona, che si è svolta l’ultima settimana di agosto (per 5 giorni di lavori) alla Fira Gran Via con il supporto organizzativo di Barcelo Congresos, ha registrato 2mila partecipanti in più rispetto alla precedente edizione barcellonese, nel 2014. “Date le circostanze”, ha detto il direttore del Barcelona Convention Bureau Christoph Tessmar, “è stato un risultato straordinario, grazie al supporto dato alla città dalla società scientifica e dai partecipanti”.

“Per sottolineare l’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari il programma dell’ESC Congress ha incluso anche un grande evento pubblico nel centro di Barcellona, soltanto una settimana dopo l’attacco alla Rambla” ha detto il professor Jeroen Bax, presidente del congresso. “Gli atti di terrore hanno successo solo se permettiamo loro di averlo. Con l’ESC Congress siamo stati ben determinati a procedere come da programma”.

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