Milano si candida a ospitare la convention internazionale del turismo LGBT nel 2020, in gara anche Londra, Tel Aviv e Sydney
A
È stata annunciata ieri dal sindaco di Milano Giuseppe Sala la volontà dell’amministrazione di candidare la città a ospitare nel 2020 la convention dell’International Gay and Lesbian Travel Association (IGLTA), associazione con sede negli Usa che riunisce circa 3mila imprese del turismo specializzate in prodotti di viaggio per la community LGBT.

La candidatura è frutto di un percorso che circa un anno fa Alessio Virgili, presidente dell'Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian (AITGL) e ambasciatore in Italia dell’associazione internazionale, ha avviato con il supporto del consolato Usa di Milano e dell’Enit, che ha proposto Milano come sede dell’evento.

La convention è in programma per maggio 2020 e porterebbe in città 600 partecipanti da 80 paesi per tre giorni di lavori. "Si stima che il turismo LGBT in Italia valga circa 2,7 miliardi di euro” ha detto il CEO della IGLTA John Tanzella durante l’incontro di ieri con Sala, con il direttore esecutivo dell’Enit Giovanni Bastianelli e con il console Usa Philip Reeker. “Nonostante ciò l'Italia, pur essendo al primo posto tra le mete desiderate dai viaggiatori LGBT stranieri, è solo al quinto posto come destinazione scelta perché percepita poco gay friendly e priva di un offerta turistica dedicata. L’appuntamento del 2020 può costituire per Milano l’occasione di presentarsi come esempio di città modello di inclusione anche in campo turistico, aprendo a nuove opportunità di business per il tessuto imprenditoriale locale”.

Per acquisire la convention, Milano mette sul piatto il fatto di essere oggi la città più gay friendly d’Italia, e quella con il maggior numero di unioni civili celebrate. L'investimento del Comune prevede l'organizzazione della cena di gala che chiuderà la convention 2019 a New York e di quella che – in caso di assegnazione – aprirà la convention 2020 a Milano, oltre a sconti e servizi gratuiti per permettere ai delegati di vivere al meglio la città.

Il dossier ufficiale di candidatura sarà presentato entro ottobre e l’eventuale organizzazione sarà in capo a Quiiky Viaggi, AITGL ed Enit. In gara per ospitare l’evento ci sono altre città, fra cui Londra, Tel Aviv, Bruxelles, Bogotà e Sydney: la concorrenza è temibile, alcune sono capitali riconosciute del turismo gay internazionale. L’assegnazione della convention è prevista per il prossimo novembre.

Commenta su Facebook