Convention Bureau di Roma e Lazio, salgono le adesioni: i soci sono ora 65, a settembre l’ultima “finestra” di ingresso
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È stata una “seconda tornata” molto proficua, quella che ieri ha visto aderire al Convention Bureau di Roma e Lazio 26 ulteriori operatori, che insieme ai 39 consorziati al primo turno portano ora a 65 il numero degli associati al nuovo organismo deputato a promuovere la città e il suo territorio sul mercato congressuale internazionale.

Costituito lo scorso 21 giugno su iniziativa delle 4 associazioni di categoria di riferimento – Federcongressi&eventi, Federalberghi, Confersercenti e Unindustria – e presieduto da Onorio Rebecchini (a questo link la composizione del consiglio di amministrzione), il bureau è un consorzio di privati che, come annunciato, avrà un processo di crescita graduale, sul modello del Convention Bureau Italia cui si ispira nella struttura e nella governance.

L’adesione di ieri dei nuovi soci di fronte al notaio, vagliata dal consiglio di amministrazione del bureau, è stata contestuale all’aumento di capitale sociale, che ora risulta pari a 65mila euro. E per dare a tutti gli operatori un’ulteriore opportunità di consorziarsi, è stata fissata per il prossimo 21 settembre l’ultima “finestra” di ingresso del 2017.

Gli interessati dovranno inviare al board del convention bureau (all’indirizzo cbromaelazio@legalmail.it) entro il 15 settembre la richiesta di adesione corredata da una visura camerale e dalla copia del versamento di 1.000 euro a titolo di sottoscrizione della quota di capitale sociale.

Gli operatori interessati alle finalità, attività e servizi del Convention Bureau di Roma e Lazio che per qualsiasi motivo non possono far parte della compagine societaria possono comunque aderire in qualità di partner, corrispondendo il medesimo contributo annuale previsto per i soci e fruendo dei medesimi servizi ma senza il diritto di voto assembleare.

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