A Genova gli eventi valgono 100 milioni di euro: partecipanti a +35%, crescono il corporate e l’internazionale
A
Sono tutti positivi i dati della Genova dei congressi e degli eventi, con rilevanti segnali di crescita soprattutto del numero di partecipanti, a +35%, e in quello degli eventi internazionali, il cui numero è aumentato del 75%. La stima è che il comparto abbia generato un fatturato di 100 milioni di euro, pari a circa un quarto dell’intero fatturato turistico della città.

I numeri, relativi al 2016, sono quelli elaborati dal professor Gian Marco Ugolini dell’Università di Genova che il Convention Bureau Genova ha presentato nei giorni scorsi a istituzioni, soci e ambasciatori di destinazione. Risultati positivi che, ha sottolineato il presidente del bureau Riccardo Esposto, sono soprattutto merito delle iniziative promozionali intraprese sul mercato aziendale e associativo e del costante lavoro dei soggetti privati e delle strutture di promozione pubbliche della città.

In aumento eventi e partecipanti
Nel 2016 Genova ha ospitato 2.250 eventi, pari a uno +0,8% rispetto all’anno precedente. Ma se il numero degli eventi ha avuto un incremento modesto, ciò che invece ha registrato un aumento rilevante è il numero dei partecipanti, che dai 192mila del 2015 sono passati a 276mila per un incremento del 44%. E se pure, spiega il convention bureau, questa crescita comprende due eventi fieristico/congressuali (le fiere non rientrano generalmente nelle statistiche), anche escludendoli dal computo i partecipanti risultano in aumento del 35%.

Tipologia della domanda
A dominare il mercato sono gli eventi delle aziende, che a Genova costituiscono il 79,2% del totale (1.781 eventi), peraltro in aumento del 7,8% rispetto al 2015 e con un numero medio di partecipanti che in un anno è passato da 37 a 47. Altre tipologie di domanda hanno invece ridotto il proprio peso: gli eventi associativi sono diminuiti del 9,5% e quelli culturali del 32%.

Provenienza dei partecipanti
In decisa crescita gli eventi internazionali, che in un anno sono aumentati del 75% portando a ben +136,7% (cioè 12.462 persone in più) il numero dei partecipanti a essi attribuibili. In aumento del 24% anche gli eventi nazionali, mentre l’analisi rileva una flessione del numero di eventi a dimensione locale (-6,2%), che però hanno incrementato dell’82,5% il numero dei propri partecipanti. Il peso degli eventi per provenienza dei partecipanti è quindi così distribuito: gli eventi internazionali hanno costituito nel 2016 il 5% del totale, quelli nazionali il 19% e quelli locali – ancora predominanti – il 76%.

Le sedi più utilizzate
In linea con quanto accade a livello nazionale, anche a Genova le sedi per eventi più utilizzate sono gli alberghi congressuali, che hanno ospitato l’86% degli eventi e il 25,6% dei partecipanti. Al secondo posto le location storiche e non convenzionali, prime fra tutte il Palazzo Ducale e l’Acquario, dove si è svolto il 12% degli eventi con il 20,8% dei partecipanti. Infine la struttura congressuale della città, il Centro Congressi Magazzini del Cotone, che ha accolto il 2% degli eventi, quelli di maggiori dimensioni, tanto da assicurarsi il 53% dei partecipanti complessivi dell’anno.

Gli eventi si destagionalizzano
I dati presentati dal convention bureau evidenziano una maggiore distribuzione degli eventi nei diversi mesi dell’anno: oltre ai “classici” aprile e maggio, mesi di eventi per eccellenza, Genova ha registrato incrementi significativi anche in mesi tradizionalmente meno “gettonati” come luglio (+50,9%), agosto (+24,6%) e novembre (+13,8%). Il trend si conferma anche a livello di partecipanti, laddove novembre (+175,9%) e luglio (+164,9%) sono i mesi che hanno registrato la crescita più elevata; anche settembre (+64,6%), dicembre (+64,6%) e agosto (+50,7%) mostrano comunque tassi superiori a quello medio della destinazione.

Commenta su Facebook