In Germania 3 milioni di eventi e partecipanti internazionali a +18%: i congressi primo motivo dell’incoming business dall’Europa
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Al titolo di “locomotiva economica” d’Europa la Germania aggiunge anche quello, attribuitale dal nuovo report statistico di ICCA, di “prima destinazione congressuale” del continente, seconda nel mondo solo agli Stati Uniti. E proprio in concomitanza con il report ICCA che indica città e paesi del mondo dove si è svolto il maggior numero di congressi associativi internazionali, il German Convention Bureau ha presentato il proprio Event Barometer relativo all’attività 2016.

I numeri sono senz’altro notevoli: lo scorso anno si sono svolti nel paese più di 3 milioni di eventi (congressi, meeting e convegni) per un totale di 394 milioni di partecipanti. E se il numero dei partecipanti complessivi ha avuto un incremento minimo (0,4%) rispetto all’anno precedente, a fare un balzo in avanti è stato il numero dei partecipanti internazionali, che sono aumentati del 18% per arrivare a 32,9 milioni, esattamente il doppio di quanti erano dieci anni fa.

Il dato, spiega il report, conferma la crescente internazionalizzazione della meeting industry tedesca, frutto di una strategia nazionale che ha puntato sulla valorizzazione delle competenze territoriali (città e regioni) nei diversi settori scientifici ed economici per acquisirne i congressi e gli eventi di riferimento. La partecipazione ai congressi, si sottolinea, è la principale motivazione dei viaggi business che gli europei fanno in Germania, e costituisce il 9% dei 12,9 milioni di viaggi incoming del 2016.

L’Event Barometer ha evidenziato anche un’evoluzione nella dimensione media degli eventi, rilevando l’aumento (del 2%) di quelli più grandi, con almeno 1.000 partecipanti. Gli eventi piccoli, dice Joachim König, presidente della European Association of Event Centres che ha collaborato all’elaborazione del report, si stanno cominciando a “spostare” verso soluzioni tecnologiche alternative all’incontro faccia a faccia. “È per questo”, sottolinea König, “che le sedi per eventi devono investire in tecnologia e disporre di attrezzature adeguate”. Se le sedi dispongono delle giuste tecnologie, è il senso, possono diventare poli di incontro anche per i gruppi più piccoli che svolgono meeting virtuali con altri gruppi “remoti”.

Infine, la mappatura delle sedi per eventi: il Barometer ha rilevato in tutto il paese 7.313 strutture – fra centri congressi, alberghi congressuali e location per eventi – che hanno una capacità di almeno 100 posti, aumentate dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

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