A Parigi congressi in aumento: la ricaduta economica è di 1,2 miliardi di euro, più di 20mila i posti di lavoro generati
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Sono tutti in rialzo gli indicatori congressuali di Parigi, che proprio questa settimana ICCA ha incoronato nel suo report statistico come città congressuale numero uno nel mondo, prima di Vienna, Barcellona, Berlino e Londra: i 1.118 congressi che si sono svolti complessivamente a Parigi nel 2016 (196 quelli che rispondevano ai criteri ICCA) segnano infatti un incremento dell’11,4% rispetto all’anno precedente, e gli 854mila partecipanti ospitati un aumento del 12,2%.

Il Paris Convention and Visitors Bureau annuncia i dati con comprensibile soddisfazione, sottolineando che in un anno di difficoltà, come è stato il 2016 per il settore turistico parigino post attacchi terroristici, simili risultati di crescita nel congressuale sono decisamente rilevanti.

La stima del convention bureau è che i congressi ospitati (i dati si riferiscono ai congressi associativi, e non includono eventi corporate) abbiano prodotto un impatto economico sulla città pari a 1,2 miliardi di euro, di cui 309 milioni sono la spesa diretta e 898 milioni la spesa indiretta. Più di 20mila i posti di lavoro generati nelle società di servizi per eventi e nella filiera turistica (alberghi, ristoranti, tour, trasporti) direttamente correlata.

Dall’analisi dei dati emerge che nel 2016 sono aumentati in particolare gli eventi piccoli e quelli molto grandi: i congressi con meno di 500 partecipanti hanno avuto un incremento del 5%, mentre quelli con più di 5.000 delegati sono aumentati addirittura del 22%. Stabili, invece, quelli con un numero di partecipanti compreso fra 500 e 5.000

La maggior parte dei congressi (il 37%) afferiva al settore medico, seguito da quello tecnologico (11%) e scientifico (8%), e quasi la metà (il 45,8%) aveva carattere internazionale. Le sedi scientifiche (università, ospedali, centri di ricerca) hanno ospitato il 35% degli eventi; solo il 20% è andato nei centri congressi, dove però si è concentrato il 65% dei partecipanti.

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