Il Giappone apre in Italia l’ufficio del turismo: offrirà anche servizi di supporto per l’organizzazione di eventi e incentive
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Diffondere la conoscenza delle attrattive del paese, rafforzare le relazioni con gli operatori del turismo, incoraggiare itinerari alternativi a quelli delle grande città e promuovere la destinazione come sede di congressi e incentive: è con questi obiettivi che il Giappone ha inaugurato a Roma la scorsa settimana la sua prima sede italiana di rappresentanza turistica.

Entro il 2020 il Giappone punta a raggiungere i 40 milioni di visitatori (il doppio di quelli registrati nel 2015) per un totale di spesa turistica di circa 65 miliardi di euro, e sta quindi investendo sull’industria turistica attraverso il potenziamento delle infrastrutture e dell’offerta ricettiva delle destinazioni minori. Al raggiungimento dell’obiettivo contribuiranno anche due grandi eventi sportivi: la Rugby World Cup del 2019 e le Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo del 2020.

L’Italia è per il Giappone un mercato incoming strategico perché in costante crescita: dal 2011 al 2016 i turisti italiani sono aumentati di tre volte e mezzo sino a raggiungere i 119mila arrivi (+15,6% rispetto al 2015). Anche il turismo d’affari è in aumento: lo scorso anno i viaggiatori italiani business in Giappone sono stati 21.111, segnando un +4% rispetto al 2015. E a fare del mercato italiano un bacino dal grande potenziale non sono solo i suoi tassi di crescita, ma anche la durata media dei soggiorni: gli italiani trascorrono in Giappone 12 notti, esattamente il doppio degli altri turisti stranieri.

Il nuovo ufficio italiano della JNTO (Japan National Tourism Organization) ha come obiettivo anche la promozione del paese quale sede di congressi, eventi e incentive, sottolinea la direttrice esecutiva Miyuki Iyoda: “Secondo la classifica ICCA, il Giappone con 355 congressi è al primo posto fra i paesi dell’area Asia-Pacifico per numero di congressi internazionali ospitati. Puntiamo ad acquisire congressi dei settori medico-scientifico e tecnologici, che possono trarre vantaggio dalla presenza nel paese di istituti di ricerca all’avanguardia e di industrie innovative. Il tessuto industriale del Giappone è una risorsa anche per i viaggi incentive, durante i quali possono essere organizzate visite alle nostre più quotate aziende oltre che ai laboratori artigianali”.

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