Milano candidata unica per l'assemblea del Comitato Olimpico 2019: nel dossier, inaugurazione alla Scala e lavori al MiCo
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Salvo imprevisti sarà Milano la ospitare l’assemblea generale del Comitato Olimpico Internazionale, che si riunirà a settembre 2019 per deliberare la sede delle Olimpiadi invernali 2026.

L’evento di 7 giorni, per il quale è prevista la partecipazione di circa 1.000 delegati, porterà benefici a ristoranti, attività commerciali e hotel: secondo le prime stime membri del CIO, gli accompagnatori, lo staff organizzativo e gli oltre 400 giornalisti attesi genereranno infatti più di10mila pernottamenti negli alberghi cittadini.

L'assegnazione ufficiale dell’evento avverrà a Lima, in Perù, il prossimo 17 settembre, durante il prossimo meeting del CIO, ma il verdetto è quasi certo visto che Milano è l’unica città in gara. Anche Bruxelles, Cracovia, Budapest, Istanbul, Nuova Delhi e una città degli Stati Uniti avevano manifestato interesse a ospitare l'evento, ma si sono ritirate dopo aver visionato il dossier di candidatura presentato dal Coni insieme con il Comune di Milano e la Regione Lombardia.

A determinare il successo di Milano sono stati l’eco del successo di Expo e le location proposte come sedi dell’evento. Secondo il dossier, la cerimonia inaugurale si svolgerà al Teatro alla Scala e i lavori al centro congressi MiCo, apprezzato per capacità e dotazioni tecnologiche ma anche per la vicinanza al centro città e agli alberghi. I membri del CIO e gli ospiti alloggeranno negli hotel di piazza della Repubblica, lo staff tecnico e i rappresentanti delle città candidate a ospitare i Giochi olimpici invernali negli alberghi vicini al MiCo e i giornalisti in hotel lungo la linea 5 della metropolitana, con fermata a ridosso del centro congressi.

In attesa dell'assegnazione ufficiale Milano riceverà il 23 e il 24 maggio la visita di una commissione del Comitato Olimpico Internazionale che valuterà con il Coni la proposta migliore da presentare alla sessione di Lima. L’evento con il quale Milano non nasconde di voler porre le basi per una futura candidatura olimpica avrà un costo di quasi 5 milioni di euro, che sarà coperto in parti uguali dal Coni, dal Comune e dalla Regione.

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