A Milano eventi e congressi valgono 773 milioni di euro: in crescita il segmento corporate e i partecipanti internazionali
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Un settore produttivo, quello degli eventi, che nel 2016 ha portato alla città di Milano la bellezza di 773 milioni di euro di ricaduta economica derivante dalla spesa diretta di partecipanti e organizzatori. I partecipanti hanno speso 652 milioni di euro (con il 65% di questa spesa che è attribuibile agli eventi internazionali e il 32% a quelli nazionali), mentre le imprese che li hanno organizzati hanno speso, per il noleggio di spazi e attrezzature e per tutti i servizi necessari, 121 milioni di euro.

Il quadro dell’impatto economico – non lontano dall’area miliardo di euro – è quello fornito dallo studio condotto dal Laboratorio di Analisi del Mercato Congressuale Internazionale (LAMCI) dell’ASERI (l’Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica di Milano) per conto di BIT, la Borsa Internazionale del Turismo che prenderà il via a Fieramilanocity il 2 aprile. Lo studio è realizzato con la stessa metodologia utilizzata per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi di Federcongressi&eventi, e ha considerato gli eventi di almeno 4 ore e con almeno 10 partecipanti ospitati da 349 sedi e location del territorio milanese.

Stabile il numero di eventi, ma crescono partecipanti e presenze
I dati indicano che nel 2016 Milano ha ospitato 40.595 eventi, per un totale di 3,13 milioni di partecipanti e 4,37 milioni di presenze. L’andamento è positivo: benché il numero di eventi sia sostanzialmente stabile (+0,2%) rispetto all’anno precedente, sono aumentati sia i partecipanti (+6,8%) sia le presenze (+2,2%). Gli eventi di durata superiore a un giorno sono stati il 27% del totale e hanno avuto la dimensione media di 119 partecipanti, per un totale di 1,3 milioni di persone e 2,3 milioni di presenze.

Aumenta la componente internazionale
Molto positivo, afferma lo studio, è l’aumento dei partecipanti internazionali, quelli che generano una maggiore ricaduta economica sul territorio: grazie anche a una positiva spinta all’innovazione e a una migliore immagine della città sui mercati internazionali, gli eventi con un numero rilevante di partecipanti provenienti dall’estero sono stati il 13,4% di quelli svolti complessivamente a Milano, registrando un incremento significativo rispetto al 10,4% del 2015. Più della metà degli eventi rimane però a carattere locale: nel 34% dei casi i partecipanti (relatori esclusi) provengano dalla Lombardia, e nel 46% dei casi comunque dal territorio nazionale.

Eventi corporate in aumento, in flessione i congressi associativi
Interessante l’analisi sui committenti: lo studio ha rilevato l'aumento degli eventi promossi dalle aziende, che nel 2016 sono stati il 55,6% del totale (erano il 43% nel 2015) concentrando il 48,4% dei partecipanti complessivi. Il corporate si conferma dunque come segmento dominante, a fronte di un calo degli eventi associativi, soprattutto congressi medico-scientifici, che a Milano hanno perso 8 punti percentuale e costituiscono oggi il 39,8% del “corpus” eventi con il 44,6% dei partecipanti. In flessione anche gli eventi promossi da enti e istituzioni, che passano dal 9,8% del 2015 al 4,6% del 2016 e per i quali decresce anche il numero di partecipanti, pari a solo il 7% del totale.

Le location più utilizzate sono quelle alberghiere
In termini di sedi utilizzate per ospitare gli eventi, lo studio LANCI conferma il “peso” degli alberghi: pur costituendo il 49,3% del parco location analizzato, hanno ospitato il 70,5% di tutti gli eventi che si sono svolti in città. Tuttavia, rispetto all’anno precedente gli eventi ospitati dagli alberghi risultano essere più piccoli e di minore durata, e nonostante il loro share di mercato sia aumentato, gli hotel hanno accolto “solo” il 36% dei partecipanti complessivi e il 31,6% delle presenze. Al secondo posto per utilizzo ci sono le sedi istituzionali (strutture prevalentemente pubbliche come sedi camerali, centri culturali, università, musei, ecc.) e altri tipi di location, che insieme hanno accolto il 15,8% degli eventi, il 34,2% dei partecipanti e il 33,5% delle presenze. Infine i centri congressi e le strutture fieristico-congressuali, che mantengono invariato il proprio peso all’interno del mercato con il 3,8% degli eventi ma ben il 12,4% di partecipanti e il 17,1% di presenze.

Gli investimenti per la competitività
Il 75% delle location e sedi per eventi milanesi nel 2016 ha investito per il miglioramento di strutture e infrastrutture e per migliorare il proprio grado di competitività sul mercato: il 67,6% ha investito in tecnologie, il 52,9% nella struttura, il 35,3% in infrastrutture e servizi e il 20,6% in risorse umane. Il trend, sottolinea il LANCI, è confermato anche per quest’anno, con il 67,4% delle sedi intenzionato a investire, soprattutto sul fronte tecnologico.

Le previsioni per il 2017
Per quanto riguarda le previsioni per il 2017, a fronte di un aumento delle tariffe dichiarato da solo il 7,5% delle sedi, quasi la metà dei rispondenti (45,9%) si è detta ottimista circa una probabile crescita del fatturato: i risultati migliori sembrano essere attribuiti al catering, il cui fatturato è considerato in crescita dal 33,3% delle sedi, seguito dal fatturato derivante dal noleggio di sale e altri spazi, in crescita per il 30,3% dei rispondenti, e dal fatturato per il noleggio di allestimenti e tecnologie (23,1%). Il 52,9% degli alberghi congressuali prevede, inoltre, un aumento del fatturato derivante dal pernottamento dei partecipanti agli eventi.

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