Il Sicilia Convention Bureau si trasforma: UniCredit cede agli operatori la quota di maggioranza
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Vincenzo Tumminello

Dopo 8 anni di attività, il Sicilia Convention Bureau si “normalizza” e diventa patrimonio degli operatori del territorio. Un’operazione annunciata da tempo, quella della riorganizzazione societaria, che ha trovato attuazione la scorsa settimana con la registrazione, presso la Camera di Commercio di Catania, del passaggio della quota di maggioranza da UniCredit a 20 operatori siciliani del comparto turistico-congressuale. Si tratta di 12 alberghi, 6 agenzie e 2 fornitori di servizi – ognuno con una quota entro il 5% – che, insieme alla Camera di Commercio di Palermo, detengono ora l’85% delle partecipazioni societarie. Il restante 15% è in capo a UniCredit, che rimane il primo socio confermando il supporto al bureau.

L’istituto bancario aveva costituito il bureau nel 2009 di propria iniziativa e con proprie risorse come investimento a beneficio del territorio, per posizionarlo sul mercato delle destinazioni congressuali e garantirne lo sviluppo della filiera specializzata. La cessione ha ora come risultato quello di allineare il Sicilia Convention Bureau a forme societarie più consuete, aprendo alla partecipazione – non solo nel capitale ma anche nelle linee di indirizzo – di un network di privati che possano contribuire al potenziamento della promozione del territorio.

“Il Sicilia Convention Bureau sta smentendo il pregiudizio che ritiene i siciliani incapaci di fare squadra” commenta il presidente Vincenzo Tumminello, manager UniCredit che ha traghettato il bureau verso la trasformazione. “Di questo devo ringraziare i soci, tutti portatori di idee prima che di risorse finanziarie, ma anche gli affiliati, oltre 100 su tutto il territorio siciliano, e i tanti nuovi operatori che stanno confermando la loro affiliazione dimostrando fiducia nella società”.

E certamente il Sicilia Convention Bureau di risultati in questi anni ne ha ottenuti: 130 operatori affiliati, più di 10mila prospect sviluppati alle fiere nazionali e internazionali presidiate, circa 1.500 eventi intercettati e 500 quelli confermati in maniera diretta e indiretta, che dal 2009 a oggi hanno generato un fatturato potenziale per il territorio pari a oltre 160 milioni di euro. Il tutto, precisa Tumminello, senza avere mai beneficiato di contributi pubblici, come accade ad altri convention bureau nazionali e internazionali.

Ora il lavoro va avanti, con una nuova programmazione strategica: azioni di promozione sui nuovi (per il Mice siciliano) mercati di India, USA, Russia e Scandinavia, graduale apertura al leisure, rafforzamento dei rapporti istituzionali sul territorio, diversificazione dell’offerta di servizi agli affiliati, nuova strategia di comunicazione offline e online, intensificazione dei rapporti commerciali con il segmento associativo sono alcuni degli obiettivi. Il bureau sta inoltre lavorando a un piano d’azione commerciale condiviso con le compagnie aree che operano in Sicilia per intensificare le attività di promozione per l’incoming, per esempio attraverso l’organizzazione di fam trip e press tour.

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