Milano, visitatori in aumento rispetto all’anno di Expo: tutti i numeri (anche congressuali) di una città che cresce
A
Milano ricomincia a crescere, anche nel turismo. Nel 2016 ha registrato più di 5,6 milioni di visitatori, un incremento del 2% rispetto ai poco meno di 5,5 milioni del 2015, quando l’Expo l’ha portata sotto i riflettori internazionali. Segno, dice l’amministrazione comunale che ha diffuso ieri i dati, che la città ha saputo capitalizzare la visibilità ottenuta con Expo investendo nei servizi e nell’offerta culturale e attrattiva.

Da dove provengono gli arrivi
“In molti avevano messo in dubbio che Expo potesse rilanciare l’immagine di Milano”, dice l’assessore al Turismo Roberta Guaineri, “ma abbiamo dimostrato che si sbagliavano e che, anzi, la spinta all’internazionalizzazione di questa città può produrre risultati ancora crescenti”. I dati elaborati dal settore Turismo del Comune di Milano indicano che nel 2016 sono stati soprattutto gli americani a visitare la città (310.347 arrivi), seguiti da tedeschi (256.797), francesi (234.860) e cinesi (234.729), con una permanenza che ha superato in media le due notti e con un’offerta di posti letto che è aumentata del 2,5% arrivando a toccare quota 69mila, grazie anche all’incremento delle strutture extralberghiere.

Milano produce il 10% della ricchezza nazionale
Milano, scriveva ieri Repubblica, in controtendenza rispetto alle altre grandi città italiane cresce anche sul fronte dei residenti, aumentati di 18mila unità solo nell’ultimo biennio con una netta prevalenza degli under 40, attratti dalle opportunità di lavoro e dalla propensione della città all’innovazione. Secondo la Camera di Commercio Milano ospita il 5% delle imprese italiane attive e il 10% di quelle creative, e nel 2015 ha generato un prodotto interno lordo di 186 miliardi di euro, pari al 10% dell’intera ricchezza italiana.

Milano settima in Europa per superfici dedicate a eventi e congressi
Altri numeri interessanti sono quelli relativi al congressuale delineati per BIT (la Borsa Internazionale del Turismo che si svolgerà a Fieramilanocity dal 2 al 4 aprile) dal Research Lab on the International Meeting Industry (LAMCI), iniziativa sviluppata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica in collaborazione con Fiera Milano Congressi. Relativi al 2015, i dati LAMCI indicano che il 19% dei pernottamenti a Milano è generato dalla meeting industry e che la città è terza su 243 in Europa per superficie espositiva coperta e settima per superficie totale dedicata a eventi e congressi.

I partecipanti a eventi e congressi sono stati 2,27 milioni
E secondo l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, ricorda il LAMCI, nel 2015 si sono svolti a Milano 33.718 meeting ed eventi per 2,27 milioni di partecipanti, mentre ICCA ha collocato la città al 21° posto nel mondo per numero di congressi associativi internazionali ospitati. Inoltre, le 316 sedi congressuali dell’area metropolitana (220 solo a Milano città) rappresentano il 5,5% delle 5.407 censite a livello nazionale dall’Osservatorio dei Congressi e degli eventi.

Il posizionamento negli indici internazionali
BIT riporta infine alcuni dati di posizionamento di Milano nei principali indici internazionali di valutazione delle città. Forte anche del 25% dei brevetti italiani registrati, Milano è 49esima su 445 città del mondo per innovazione economica e sociale (City Innovation Classification and Rankings). È 21esima su 55 città globali per reputazione (City RepTrak), sesta su 56 città come capitale della moda (The Top Global Fashion Capitals) e 36esima fra le 100 città più sostenibili (Sustainable Cities Index).

Commenta su Facebook

Altro su...

Destination marketing