Il Sicilia Convention Bureau si prepara alla trasformazione societaria: entro fine anno sarà rilevato dagli operatori
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Vincenzo Tumminello

Sono 21 gli operatori che hanno già manifestato interesse a rilevare le quote di capitale del Sicilia Convention Bureau e c’è ancora tempo per aderire, ma l’obiettivo è chiudere l’operazione di trasformazione societaria entro il 15 dicembre. La tempistica è in linea con quella illustrata lo scorso aprile dal presidente del bureau Vincenzo Tumminello, che aveva allora annunciato l’intenzione di UniCredit di vendere il Sicilia Convention Bureau agli operatori privati.

L’istituto bancario, lo ricordiamo, aveva costituito il bureau nel 2009 di propria iniziativa e con proprie risorse come investimento a beneficio del territorio, per posizionarlo sul mercato delle destinazioni congressuali e garantirne lo sviluppo della filiera specializzata. Ora la cessione avrà come risultato quello di allineare il bureau a forme societarie più consuete, con la partecipazione – nel capitale e nelle linee di indirizzo – di un network di operatori privati che possano contribuire al potenziamento della promozione della Sicilia.

Attualmente UniCredit detiene l’86% delle quote del Sicilia Convention Bureau: il restante 14% è suddiviso in parti eguali fra le Camere di Commercio di Palermo e Siracusa, che le rilevarono negli anni scorsi proprio nell’ambito di un progetto di trasferimento delle attività di promozione del territorio agli enti locali. In vendita ci sono le quote di UniCredit e della Camera di Commercio di Siracusa, pari al 93% del totale, per un valore di circa 110mila euro.

Una volta completata la trasformazione, il convention bureau continuerà a rappresentare anche gli operatori affiliati, e non solo i soci, pur se obblighi e vantaggi degli affiliati avranno specifiche diverse rispetto a quelli dei soci firmatari. Nel frattempo, il Sicilia Convention Bureau lavora al potenziamento dei rapporti con la Regione e con il Convention Bureau Italia, di cui è socio fondatore, e cerca il supporto degli aeroporti siciliani e delle principali compagnie aeree operative in Sicilia: un piano d’azione commerciale condiviso tra il bureau, gli aeroporti e i vettori aerei consentirebbe infatti di intensificare le attività di promozione sul territorio, anche attraverso educational rivolti al mercato incoming.

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