Capitale Italiana della Cultura 2018: 21 le città in corsa, alla vincitrice un milione di euro per valorizzare il territorio
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In tempi di penuria di finanziamenti pubblici a sostegno della cultura e del turismo aggiudicarsi il titolo di Capitale Italiana della Cultura fa gola. Alla città che presenta il migliore progetto di valorizzazione del territorio il Governo destina infatti un milione di euro da investire per fare della cultura lo strumento per favorire la coesione sociale, l’integrazione e l’innovazione e stimolare lo sviluppo economico e l’attrattività turistica del territorio.

A correre per aggiudicarsi il titolo 2018 sono 21 città rappresentative di tutta la Penisola: Alghero, Aliano, Altamura, Aquileia, Caserta, Comacchio, Cosenza, Ercolano, Iglesias, Montebelluna, La Spezia, Ostuni, Palermo, Piazza Armerina, Recanati, Settimo Torinese, Spoleto, Trento, Unione dei Comuni Elimo Ericini, Vittorio Veneto e Viterbo-Orvieto-Chiusi in candidatura congiunta.

Entro metà novembre sarà definita la shortlist delle 10 finaliste, tra le quali entro il 31 gennaio la giuria composta da 7 esperti dei settori della cultura, delle arti e del turismo individuerà il progetto vincitore.

Come ha sottolineato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini nell’annunciare le città candidate, “Le esperienze finora realizzate, da quella in corso a Mantova fino alla prossima di Pistoia, dimostrano come il titolo di Capitale Italiana della Cultura sia in grado di mettere in moto un meccanismo di progettazione virtuosa e di promozione delle città, coinvolgendo tutte le realtà economiche e sociali dei territori e rafforzando il concetto di Italia museo diffuso”.

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