Il business degli eventi politici: le convention americane hanno portato alle città ospiti un indotto di 300 milioni di dollari
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“I candidati alla presidenza parleranno molto di come intendono creare posti di lavoro, ma uno dei modi più semplici per farlo è organizzare più convention politiche: l’attività economica legata a questo tipo di eventi è molto significativa, vogliamo che i nostri politici lo sappiano”.

Roger Dow, presidente della US Travel Association, parla con cognizione di causa: secondo le stime dell’associazione da lui guidata, le convention politiche con cui il partito Repubblicano e il partito Democratico hanno incoronato nei giorni scorsi i rispettivi candidati alla Casa Bianca hanno generato una spesa diretta complessiva, da parte dei partecipanti, di 360 milioni di dollari.

Il conto è preso fatto: le stime indicano che la convention repubblicana, svoltasi a Cleveland dal 18 al 21 luglio, e quella democratica, che si è tenuta a Philadelphia dal 25 al 28 luglio, hanno riunito complessivamente 100-120mila partecipanti, 10-12mila delegati politici, 30-36 giornalisti e 60-72mila visitatori di altro genere. La spesa media giornaliera per partecipante è stata stimata in 300 dollari, e il numero totale dei pernottamenti è stato quantificato in 148.500, con ricavi per l’industria alberghiera e dell’ospitalità pari a 33 milioni di dollari.

La spesa diretta totale dei partecipanti è stimata quindi in 360 milioni di dollari, equamente suddivisa fra le due convention, e dunque fra le due città: sommandovi la spesa indiretta e l’indotto, la US Travel Association calcola l’impatto complessivo dei due eventi in 600 milioni di dollari – 300 a Cleveland e 300 a Philadelphia. Questo tipo di ricaduta, afferma l’associazione, sostiene 1.800 posti di lavoro in ciascuna delle due città.

E affinché il messaggio fosse forte e chiaro – che gli eventi sono generatori di posti di lavoro accessibili e non esportabili – la US Travel Association ha posizionato una serie di affissioni pubblicitarie con il claim “conventions create jobs” all’aeroporto di Cleveland e sui treni Amtrak e sponsorizzato in sede di convention generi “di prima necessità congressuale” quali stazioni di ricarica per i dispositivi elettronici, cuscini per le sedute e cubetti masticabili di caffè (!).

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