Una Hotels prima catena alberghiera a entrare nel Convention Bureau Italia: l’Enit plaude e rilancia sul congressuale
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Elena David, Giovanni Bastianelli, Carlotta Ferrari

Una Hotels & Resorts, con la forza dei suoi 30 alberghi presenti in 19 destinazioni italiane, si associa al Convention Bureau Italia, con il quale condivide la mission di promuovere il brand Italia nel mondo e, in particolare, quella di promuoverlo sul mercato internazionale degli eventi. Un bel colpo per il bureau, che a due anni dalla sua costituzione incassa con soddisfazione la prima affiliazione di una catena alberghiera: “L’adesione di Una Hotels al nostro network”, commenta la presidente del Convention Bureau Italia Carlotta Ferrari, “è un segnale che stiamo lavorando bene, ma anche un ingresso strategico, che ci consente di migliorare il presidio sulle destinazioni dove non c’è un convention bureau locale – Roma e Milano su tutte – e di dialogare con un gruppo alberghiero di respiro nazionale, a beneficio dei buyer internazionali”.

Una Hotels ha seguito con attenzione il percorso del Convention Bureau Italia, consorzio di privati nato con l’endorsement dell’Enit e il supporto delle associazioni di categoria, e ora il progetto è quello di sviluppare insieme nuove iniziative commerciali e di promozione, condividendo informazioni e know how. “Siamo da sempre ambasciatori del brand Italia”, ha detto l’amministratore delegato della catena Elena David, “e con questo accordo potenzieremo il lavoro di promozione dell’Italia come destinazione per eventi ribadendo il nostro ruolo di catena alberghiera italiana di riferimento per i clienti internazionali”. Già oggi il 68% del fatturato di Una Hotels proviene da clienti internazionali, e il segmento eventi (italiani e internazionali) genera il 19% dei ricavi del gruppo, che può vantare nei centri congressi dei propri alberghi un totale di 9mila posti congressuali. “Mi sono sempre spesa per l’aggregazione”, ha detto Elena David, “e ora auspico che il nostro impegno sia supportato da un lavoro istituzionale a livello nazionale per promuovere l’Italia sul mercato degli eventi: dall’Enit ci aspettiamo grandi contributi”.

E l’Enit non si tira indietro, ma anzi rilancia: “Il comparto degli eventi è oggi al centro delle strategie dell’Enit perché ha un potenziale di crescita molto elevato”, ha detto il direttore esecutivo dell’ente Giovanni Bastianelli, che ieri a Milano ha partecipato alla presentazione dell’accordo per dare un segnale forte di supporto al Convention Bureau Italia. “L’ingresso di Una Hotels è un segnale importante per il bureau, che ha il merito di essere partito dal basso, di avere supplito alla distrazione delle istituzioni e di avere agito in fretta, non perdendosi in inutili dibattiti”. Ma ora, garantisce Bastianelli, anche nelle istituzioni (Ministero ed Enit) si è diffusa la consapevolezza che il segmento congressuale va sostenuto con forza. “E in termini di promozione”, sostiene, “il solo strumento fiere internazionali non è più sufficiente: Enit e Convention Bureau Italia insieme devono fare di più: siamo italiani, la creatività per trovare altre idee non ci manca”.

Margherita Franchetti

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