Dolce & Gabbana a Napoli per celebrare i 30 anni del brand: gli eventi nelle location simbolo, tutto esaurito negli alberghi
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Dolce & Gabbana, gli ex enfant terrible della moda italiana, hanno celebrato a Napoli i 30 anni di attività con 4 giorni di eventi fra sfilate, visite guidate e cene di gala cui hanno partecipato buyer internazionali, 400 ospiti vip e giornalisti.

La kermesse ha occupato location e quartieri simbolo della città e dato un’impennata all’occupazione degli alberghi, agli introiti delle aziende di ristorazione e trasporti e, soprattutto, alla reputazione internazionale di Napoli come destinazione per eventi.

Dal 7 al 10 luglio gli alberghi più lussuosi, quelli cioè del lungomare, della zona panoramica e del centro storico, hanno registrato il tutto esaurito; arrivi e partenze dall’Aeroporto di Capodichino sono aumentati del 14% e hanno registrato ben 750 voli privati, il 29% in più dello scorso anno. C’è anche stato chi ha preferito raggiungere Napoli via mare: ormeggiati e nella rada della Marina Molo Marina di Margellina c'erano 45 megayacht.

Per 4 giorni tutta Napoli è stata firmata D&G, con un potenziamento dei servizi di polizia e nettezza urbana per i quali la casa di moda ha versato circa 40mila euro alle casse comunali. Il centro storico dei Decumani, chiuso al traffico e utilizzato a fronte di una donazione di 50mila euro, è stato il set dove hanno sfilato le modelle, mentre Castel dell’Ovo, affittato per 15mila euro, è stata la location della sfilata della moda maschile e della cena di gala con dress code James Bond and Bond Girl Sensuality, che ha visto fasci di luce rossa illuminare la scogliera, figuranti in costume e le note di Goldfinger come colonna sonora.

Per il gran galà di benvenuto D&G hanno scelto Villa Pignatelli, mentre per congedare i propri ospiti hanno trasformato la pedana del Bagno Elena di Posillipo nel set di Mambo Italiano. Nella baia di Palazzo Donn’Anna è andata in scena una festa fantasmagorica, con fuochi d’artificio, luminarie in perfetto stile anni Cinquanta, pizze sfornate al momento e uno schermo posizionato in mezzo al mare sul quale scorrevano le immagini in cui Sophia Loren, madrina dell’evento, ballava giovanissima sulle note di un mambo nel film cult Pane, amore e….

Le due cene di gala, a Villa Pignatelli e a Castel dell’Ovo, sono state "impegnative" non solo in termini di budget, ma anche di logistica. Organizzate dalla società di catering napoletana Galà Eventi con il contributo di 300 camerieri, 30 cuochi e 10 autisti, sono costate, insieme ai tre cocktail con soft drink e champagne, 100mila euro.

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