Rio è pronta per le Olimpiadi: la trasformazione della città un’eredità per i decenni a venire
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“Rio è pronta ad accogliere il mondo”. Lo ha detto Nawal El Moutawakel, presidente della commissione di coordinamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) al termine della sua ultima visita di ispezione della città, sottolineando che “i brasiliani hanno saputo trasformare la città, non solo realizzando in tempo impianti e servizi per i Giochi, ma anche creando un’eredità di cui i cittadini beneficieranno nei decenni a venire”.

Dopo che crisi economica, ritardi nell’esecuzione delle opere, problemi organizzativi e crisi politica avevano fatto temere per il regolare svolgimento delle Olimpiadi, il CIO garantisce che ora, a poco più di 20 giorni dall’inizio delle gare e a due settimane dall’arrivo degli atleti da ogni parte del mondo, Rio è pronta. I 44 eventi di prova hanno dato esito positivo, il velodromo e gli impianti equestri saranno completati in tempo e perfino il temuto inquinamento della baia di Guanabara, assicura Nawal El Moutawakel, è stato abbassato a livelli sufficienti da potervi tenere le gare di vela e canottaggio.

La nuova linea della metropolitana è stata completata, così come le nuove corsie veloci per gli autobus, che già ora hanno migliorato la mobilità per i cittadini; l’area del porto è stata rivitalizzata, sono stati costruiti 70 nuovi alberghi e il sistema di raccolta rifiuti è stato migliorato. Tutti interventi realizzati per le Olimpiadi, ma che rendono la città più fruibile ai cittadini e ai futuri turisti.

Anche l’allarme per il virus Zika sembra essere in gran parte rientrato: l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha posto nessuna restrizione ai viaggi in Brasile e le autorità locali operano per minimizzare i rischi che comunque, vista la stagione invernale e la ridotta presenza di zanzare, sono considerati bassi. Sul fronte della sicurezza, il Brasile schiera 85mila agenti (che saranno supportati da ulteriore personale specializzato proveniente da 55 paesi) a presidiare impianti sportivi, aeroporti e le grandi arterie stradali. Tutto è pronto, dunque. Appuntamento al 5 agosto.

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