Paesi e città che hanno ospitato più congressi internazionali: statistiche UIA e ICCA a confronto
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Il comparto congressuale mondiale è in buona salute: il numero dei congressi associativi internazionali che si tengono ogni anno nel mondo continua crescere, con una prospettiva di ulteriore incremento dell’11% a un anno e del 35% nel prossimo quinquennio. Rilevazione e previsione sono di UIA, l’unione delle associazioni internazionali, il cui report annuale appena pubblicato indica che nel 2015 si sono svolti nel mondo 12.350 congressi internazionali promossi da associazioni, in leggero aumento rispetto ai 12.212 rilevati nell’anno precedente. Trend negativo invece per quanto riguarda il numero delle destinazioni che li hanno ospitati: per il 2015 UIA parla di 178 paesi e 1.449 città, contro i 181 paesi e 1.493 città dell’anno precedente.

Criteri UIA e ICCA a confronto
La classifica di città e paesi che hanno ospitato il maggior numero di congressi prodotta da UIA si affianca – trattando lo stesso identico tema – a quella più celebre di ICCA (International Congress & Convention Association), ma vi differisce per le fonti e i criteri di “conteggio” dei congressi. UIA considera i congressi internazionali associativi con almeno 50 partecipanti ed esclude eventi aziendali, politici, sportivi, religiosi, così come tutti gli eventi a partecipazione esclusivamente nazionale, esattamente come ICCA. Il database su cui UIA elabora i dati è però significativamente più vasto di quello da cui sono tratte le classifiche ICCA: ICCA si basa sui dati forniti dalle destinazioni e dalle sedi congressuali proprie socie, mentre UIA indaga gli eventi “alla fonte”, partendo dai calendari delle associazioni committenti (il database comprende 458.453 congressi passati, presenti e futuri). Al contrario di ICCA inoltre, UIA conteggia anche i congressi che non ruotano su almeno 3 destinazioni e include gli eventi “una tantum” che non si ripropongono in successive edizioni. Si spiegano così, con la diversità di fonti, di portata e di criteri, le differenze nelle classifiche di destinazioni e città elaborate dalle due associazioni.

La classifica delle città
Nella classifica UIA, la prima città per numero di congressi ospitati nel 2015 è Singapore, che con 730 eventi mantiene il primato per il quinto anno consecutivo pur perdendo un po’ di quota di mercato, che scende al 6,3% di tutti i congressi considerati. Secondo ICCA, invece, la prima città nel periodo considerato è Belino, con 195 congressi associativi internazionali ospitati nel 2015. Al secondo posto UIA indica Bruxelles, con 665 congressi, e al terzo Seoul con 494. ICCA posiziona invece Parigi seconda con 186 congressi e Barcellona terza con 180. UIA prosegue con il quarto posto a Parigi, seguita da Vienna, Tokyo, Bangkok, Berlino, Barcellona e Ginevra. In comune nelle top ten delle due associazioni, pur se in posizioni diverse e con numeri diversi, ci sono 5 città: Singapore, Parigi, Vienna, Berlino e Barcellona, chiaramente città congressuali di primo piano sotto ogni prospettiva.

La classifica dei paesi
A livello di paesi, UIA dà il primo posto agli Stati Uniti, primato condiviso da ICCA con numeri quasi identici: 930 congressi secondo UIA, 925 secondo ICCA. Il secondo e terzo posto di UIA vanno a Corea e Belgio, mentre ICCA li attribuisce a Germania e Regno Unito. La top ten di UIA vede poi seguire Singapore, Giappone, Francia, Spagna, Germania, Italia (che entra nel ranking con 385 congressi, il 3,2% di quelli organizzati nel mondo) e Austria. In questo caso i paesi comuni alle due classifiche nelle prime 10 posizioni sono 6: Usa, Giappone, Francia, Spagna, Germania e Italia.

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