Firenze Convention Bureau: servizi fino a 60mila euro per i congressi internazionali, in 3 mesi 16 candidature e 31 eventi corporate
A

Carlotta Ferrari

Corre, il Firenze Convention & Visitors Bureau, e macina risultati. Sul fronte del business development, nel solo primo trimestre 2016 ha presentato 16 candidature per ospitare futuri congressi e ricevuto 90 richieste per eventi corporate, di cui 31 sono già stati confermati e 45 sono ancora in lavorazione.

Sul fronte del wedding, nuovo segmento di interesse, il bureau ha già cominciato a raccogliere i frutti del congresso mondiale dei wedding planner, vinto grazie al supporto di istituzioni e operatori e ospitato a metà aprile: l’evento ha visto la gestione di servizi per un valore stimato di 2 milioni di euro, a fronte dei quali sono già 10 le richieste pervenute dai grandi organizzatori internazionali di matrimoni per portare le proprie cerimonie in città.

I numeri sono stati presentati da Carlotta Ferrari, direttrice del bureau, durante l’assemblea dei soci del 9 maggio: fra i dati positivi anche e soprattutto quello del bilancio 2015, che ha chiuso in attivo per il sesto anno consecutivo, quest’anno con un fatturato di 660mila euro (il 40% in più dell’anno precedente), tutti investiti in attività promozionali e in sviluppo del business.

Poi le novità operative varate nell’anno trascorso: la vincita della gara del Comune di Firenze per la promozione della città, l’estensione delle attività anche all’ambito “visitors”, cioè quello del turismo leisure, e la costituzione di Tuscany for Wedding, divisione interna incaricata di sviluppare il mercato dei cosiddetti “destination wedding”.

Per il 2016 ci sono in cantiere ulteriori novità, e la più rilevante è quella degli incentivi ai congressi internazionali: in partnership con alcuni soci – Firenze Fiera, Tecnoconference-TC Group, Gerist e SSD Grafiche – il Firenze Convention & Visitors Bureau mette a disposizione delle candidature internazionali servizi fino un valore massimo di 60mila euro. Ciò significa, concretamente, dotare la città di un importante vantaggio competitivo per l’acquisizione di eventi internazionali.

Commenta su Facebook