A Vienna eventi per un miliardo di euro: i congressi internazionali quelli che generano il maggior valore economico
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Per molti anni ha mantenuto il primato indiscusso nella classifica ICCA delle città del mondo che ospitano il maggior numero di congressi internazionali, ed è spesso presa a esempio dalle destinazioni che vogliono incrementare l'incoming congressuale. E nemmeno quest’anno Vienna delude le aspettative, annunciando di avere ospitato nel 2015 ben 3.685 fra congressi ed eventi aziendali per un valore economico complessivo che per la prima volta supera il miliardo di euro (1,038 miliardi, per l’esattezza).

I dati sono stati presentati dal direttore del Vienna Convention Bureau Christian Mutschlechner e dal direttore dell’ufficio del turismo della città Norbert Kettner, che hanno sottolineato come l’incremento del 3% del numero di eventi rispetto all’anno precedente abbia però portato a un incremento del 13% dei pernottamenti (in totale quelli attribuiti agli eventi sono stati 1,6 milioni) e del 16% dell’indotto economico. La stima è che l’attività congressuale di Vienna sostenga 19mila posti di lavoro in tutto il paese.

Circa due terzi degli eventi ospitati sono stati promossi da aziende (convention o incentive), e il restante terzo erano congressi, più di metà dei quali internazionali. E proprio i congressi internazionali sono stati identificati dal Vienna Convention Bureau quelli a maggiore valore economico perché generano il più alto numero di pernottamenti e il fatturato maggiore. Benché i congressi internazionali siano diminuiti del 5%, ha detto Mutschlechner, l’indotto è rimasto alto perché quelli ospitati nel 2014 sono stati di maggiori dimensioni rispetto a quelli del 2014. “I congressi internazionali sono stati solo il 20% degli eventi che si sono svolti a Vienna nel 2015”, ha spiegato Mutschlechner, “ma hanno portato il 50% dei partecipanti, il 76% dei pernottamenti e l’81% dell’indotto”.

In media, i partecipanti agli eventi hanno speso 534 euro, più o meno il doppio di quanto spende a Vienna un visitatore leisure. E in tema di impatto economico, la città si rifà a un modello di calcolo dell’indotto sviluppato a livello nazionale che considera sia il fatturato diretto prodotto dalla spesa di partecipanti, accompagnatori, organizzatori sia quello indiretto generato da tutta la filiera dei fornitori, dalle società di catering a quelle di assicurazione, dalle agenzie di comunicazione alle banche. Nel 2015, è stato calcolato, le tasse prodotte dalla meeting industry viennese hanno toccato i 287 milioni di euro, 188 dei quali sono andati nelle casse dello stato, 35 in quelle del comune di Vienna e il resto ad altre città del paese.

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