In Europa è record di pernottamenti nelle strutture ricettive, Italia terza con 385 milioni di notti
A
È dal 2009 che il numero dei pernottamenti nelle strutture ricettive europee registra una crescita ininterrotta, e nel 2015 si è toccata la cifra record di 2,8 miliardi di notti, il 3,2% più dell’anno precedente. Il primato va alla Spagna, che ha totalizzato 421 milioni di notti, seguita dalla Francia con 413 milioni e dall’Italia, che con 385 milioni si piazza al terzo posto, prima della Germania che raggiunge i 379 milioni di pernottamenti.

I dati elaborati da Eurostat, l’istituto statistico europeo, indicano però che l’incremento italiano è più basso di quello dei paesi direttamente concorrenti: si attesta a un +1,8% anno su anno, contro il +4,3% della Spagna, il +3,3% della Germania e il +2,8% della Francia. Il vero salto quantitativo lo hanno fatto invece la Romania, che ha segnato un +15,9% nel numero di notti, la Slovacchia con un +11,5% e la Repubblica Ceca con un +10,3%, mentre la flessione più significativa si è registrata in Lituania, a -7,4%.

Un dato interessante, fra le tante cifre, è quello relativo ai pernottamenti dei non residenti, cioè degli stranieri, che misura fedelmente l’andamento dell’incoming nei vari paesi europei: in Italia il numero totale delle notti nelle strutture ricettive (di tutte le tipologie) si divide equamente fra italiani e stranieri, con un incremento nell’ultimo anno dei pernottamenti degli stranieri pari al 2,1%, contro l’1,6 delle notti degli italiani.

I paesi dove prevalgono nettamente i pernottamenti degli stranieri sono Malta (96%), Cipro (94%), Croazia (92%), Grecia (79%) e Austria (71%), mentre quelli dove gli stranieri hanno totalizzato il più basso numero di notti in strutture ricettive sono Polonia e Romania (19%), Germania (21%) e Svezia (25%).

In numeri assoluti, le destinazioni con più pernottamenti di stranieri sono Spagna (268 milioni), Italia (191 milioni) e Francia (134 milioni).

Commenta su Facebook