“Bruxelles è sicura”: i residenti al telefono nella campagna per riportare in città turismo ed eventi
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Bruxelles non è una zona di guerra: è una città dove la vita va avanti come sempre. Lo riafferma la campagna lanciata da Visit.brussels per rassicurare visitatori e organizzatori di eventi dei principali mercati incoming (Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna), che a seguito dell’allarme terrorismo, scattato all’indomani degli attacchi di Parigi, hanno ridotto drasticamente le presenze, con molti eventi cancellati o posticipati e una flessione del 20% delle prenotazioni alberghiere.

La campagna si chiama #CallBrussels e si basa sull’idea che non ci sia migliore rassicurazione, per chi ha timori sulla destinazione, di quella che arriva direttamente dalla voce dei cittadini residenti.

Visit.brussels ha così installato in tre location emblematiche della città – al Mont des Arts, in Place Flagey e nella Place Communale di Molenbeek, il quartiere ad alto tasso di immigrati da cui provenivano alcuni degli attentatori di Parigi – altrettante cabine telefoniche dove i passanti rispondono a chi chiama per fare loro domande su com'è la vita a Bruxelles e sulla situazione di sicurezza.

I potenziali visitatori possono scegliere quale delle tre cabine telefoniche – dotate di webcam che ne filmano i dintorni – chiamare sul sito www.call.brussels, dove vengono anche trasmesse live le conversazioni con i residenti.

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