Torino presenta il suo osservatorio congressuale: in città 7.800 eventi per 1,2 milioni di partecipanti
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È comparabile con il nuovo studio statistico nazionale e torna dopo alcuni anni di sospensione per raccontare una città che nel 2014 si stima abbia ospitato 7.800 eventi e 1,2 milioni di partecipanti, e le cui dinamiche congressuali ricalcano in buona parte quelle già rilevate a livello paese.

L’Osservatorio congressuale di Torino e provincia, prodotto da Turismo Torino e Provincia in collaborazione con la Regione Piemonte e con Aseri, l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica di Milano (la stessa che ha realizzato l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi), è stato presentato all’inizio del mese insieme alla preview dei principali appuntamenti in calendario per il 2016.

L’indagine sull’attività 2014, condotta tramite questionari alle sedi congressuali (alberghi, centri congressi e altre tipologie di location), ha rilevato che dei 7.800 eventi stimati da Aseri per la città di Torino la maggior parte si è svolta nel centri congressi (39%) e negli alberghi (37%), ma che ad avere accolto la maggioranza dei partecipanti (il 63%) sono stati i centri congressi. Gli alberghi, dove si svolgono eventi più piccoli, hanno accolto il 27% dei partecipanti totali.

La ricerca ha inoltre evidenziato che il mercato torinese degli eventi è prevalentemente a respiro locale e regionale (67% degli eventi), con una quota più ridotta di appuntamenti nazionali (21%). Minoritaria invece la quota di eventi internazionali (12%), che è comunque superiore alla media registrata a livello nazionale (9%).

In termini di dimensioni prevalgono gli eventi fino a 100 partecipanti, che costituiscono la metà di quelli stimati, mentre un ulteriore 40% è fatto da eventi fino a 300 partecipanti, confermando un’attività dinamica ma di piccoli numeri, dove i congressi con più di 1.000 delegati sono solo lo 0,7% del totale. In termini di durata – spesso proporzionale alla dimensione – prevalgono gli eventi brevi, con l’80% che si svolge su una sola giornata; gli eventi di 3 o più giorni si rilevano soprattutto nei centri congressi e in location quali palazzetti o arene.

I principali committenti sono le aziende, che nel 2014 hanno promosso il 48% degli eventi e riunito il 37% dei partecipanti; a seguire ci sono gli enti pubblici e gli enti culturali, mentre alle università e agli enti scientifici fa capo solo il 5,6% dei convegni e congressi svolti in città. Infine un dato interessante, che ricalca, amplificandolo, quello nazionale: degli eventi che si sono tenuti a Torino nel 2014 solo il 23% è stato contrattualizzato da agenzie (contro il 26% a livello nazionale), indicando un significativo potenziale di crescita per gli eventi intermediati.

In calendario per il 2016 Torino ha già 8 grandi congressi nazionali e internazionali, fra cui spicca quello europeo di radioterapia e oncologia (ESTRO) che a fine aprile porterà al Lingotto 5.500 delegati generando sul territorio una ricaduta economica stimata fra i 10 e 12 milioni di euro. Già programmate infine 3 grandi convention aziendali dai 1.500 ai 5.000 partecipanti e 19 manifestazioni fieristiche.

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