Convention Bureau Italia, positivo il bilancio dei primi 12 mesi di attività: ora partirà anche la promozione in India
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Carlotta Ferrari

È un bilancio positivo, quello dei primi 12 mesi di effettiva operatività del Convention Bureau Italia, in termini sia di incremento dei soci sia di visibilità internazionale e creazione di opportunità di business. E nel 2016 il bureau intende promuovere l’Italia come destinazione per eventi puntando anche su nuovi mercati internazionali.

Il programma delle attività per il 2016 presentato nel corso dell’assemblea dei soci dell’11 dicembre scorso riconferma la presenza del Convention Bureau Italia alle fiere di settore già collaudate nel 2015 e l'organizzazione di propri workshop commerciali, ma prevede anche l’organizzazione di attività promozionali in India, paese individuato come quello più strategico tra gli emergenti.  

L’agenda si apre a febbraio con 2 appuntamenti: il workshop Destination Italy a Londra e Successful Meetings University a New York. A marzo sarà la volta di Parigi per Meedex, la principale fiera per il mercato francese e a giugno ancora di Londra per The Meetings Show.

Nel 2016 saranno inoltre potenziate le attività di business development e di comunicazione, grazie anche all’inserimento di una nuova risorsa nello staff, e le operazioni per incrementare la membership che già quest'anno hanno dato ottimi risultati.

Nel corso del 2015 il numero dei soci è infatti più che raddoppiato e oggi il bureau ne conta 57: 16 tra convention bureau territoriali e destination management organization, 22 tra alberghi e centri congressi e 19 partner convenzionati fra agenzie e fornitori di servizi.

Durante l'anno l’offerta italiana per gli eventi è stata presentata nei mercati di Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Turchia, e il riscontro è stato positivo, afferma il sales & marketing manager Tobia Salvatori: “Il lavoro di promozione si è concretizzato con la ricezione di oltre 100 richieste che abbiamo gestito con il coinvolgimento delle aziende del nostro network. Anche i numeri del sito web sono estremamente positivi. Pubblicato nel mese di gennaio, ha ottenuto più di 10mila visite e generato oltre il 50% delle richieste, tant’è che la pagina degli associati risulta essere la più visitata”.

Il Convention Bureau Italia fa la sua parte, ma ora tocca alle istituzioni, sottolinea il presidente Carlotta Ferrari: “Confido in una veloce e piena ripresa delle attività di Enit, il nostro principale interlocutore per la promozione della meeting industry italiana nel mondo".

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