Costituito il Convention Bureau Napoli: nasce come rete di imprese private, Giovanna Lucherini chiamata alla direzione
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Giovanna Lucherini e Armando Brunini

Napoli ci riprova, e dopo una precedente esperienza finita nel nulla rilancia il progetto di un convention bureau che coordini e promuova l’offerta della città sul mercato dei congressi e degli eventi, soprattutto internazionale. Presentato venerdì scorso in un’affollata sala del Renaissance Hotel Mediterraneo (che ne è uno dei soci fondatori), il Convention Bureau Napoli nasce questa volta dall’iniziativa di una cordata di imprenditori e prende la forma di rete di imprese private. “È difficile fare sistema”, ha commentato in apertura di presentazione Salvatore Naldi, patron dell’hotel Mediterraneo e anima del progetto, “ma ci siamo riusciti grazie a un gruppo di albergatori, agenzie e società di servizi che hanno compreso il valore dell’essere insieme per essere competitivi”.

In questa prima fase il bureau riunisce 10 soci fondatori e 9 soci ordinari ed è sostenuto dalle principali associazioni degli albergatori, che nel progetto hanno trovato convergenza e comunità di intenti: a presiederlo è Armando Brunini, presidente di Gesac, la società di gestione dell’aeroporto, mentre alla direzione è stata chiamata da Firenze Giovanna Lucherini, già titolare di un’agenzia di organizzazione congressuale e attualmente in carica come presidente di MPI Italia.

“Napoli ha tutti gli asset per giocare da leader sul mercato degli eventi”, ha detto Brunini. “Il progetto del convention bureau prende le mosse da 3 consapevolezze: la prima è che per competere sul mercato e acquisire congressi occorre attrezzarsi con un’offerta di sistema, la seconda che è necessario promuovere e fare conoscere le eccellenze della città e la terza che chi vuole portare il proprio evento a Napoli ha bisogno di un unico punto di riferimento che lo supporti e gli fornisca soluzioni. Siamo già in gara contro Londra e Istanbul per acquisire un congresso che si terrà nel 2019, e sappiamo che cominceremo a raccogliere i frutti del tanto lavoro che c’è da fare solo fra due o tre anni”.

Brunini cita un dato importante: secondo l’Osservatorio dei Congressi e degli Eventi appena presentato da Federcongressi&eventi, il Sud ospita solo il 16% di tutti gli eventi organizzati in Italia. La ragione è una lacuna in parte strutturale – l’Osservatorio stesso indica che solo l’8% delle sedi per eventi italiane è ubicata nel Sud – ma anche organizzativa: la costituzione del Convention Bureau Napoli indica ora al mercato che la città si sta invece organizzando e che è sensibile alle esigenze dei promotori di congressi, cui offre un carnet di servizi a loro misura.

“Entro fine anno presenterò al comitato di gestione il piano di lavoro e di azioni del convention bureau” ha detto Giovanna Lucherini. “Il primo passo sarà quello di avviare collaborazioni con altri attori della filiera: penso in primo luogo alla Mostra d’Oltremare, con cui avremo un incontro già la prossima settimana, ma anche a location quali il terminal crocieristico, i musei, i palazzi storici. Prioritario inoltre lavorare per uniformare gli standard di qualità e i prezzi per il mercato congressuale, avviare il sito web e poi partire con un piano di iniziative di promozione per creare opportunità di business”.

Giovanna Lucherini imposterà l’attività del Convention Bureau Napoli mutuando le best practice degli altri convention bureau italiani, che si propone di cominciare a consultare al più presto. La Lucherini è del resto stata scelta dagli imprenditori napoletani non solo per l’esperienza sul campo, ma anche in virtù della sua affiliazione a MPI – l’associazione internazionale dei meeting planner che conta 18mila soci nel mondo – che le dà accesso a una rete di contatti internazionali.

La struttura del bureau, almeno in questa fase, sarà snella: “Siamo una startup, e cominceremo con uno staff di due persone giovani e motivate” dice Giovanna Lucherini. “La rete è per ora ‘chiusa’, ma ne stiamo definendo le regole d’accesso, con l’obiettivo di aprirla anche ad altre imprese che operano nel settore”. Infine la misurazione dell’attività congressuale cittadina: “È mia intenzione collaborare alla realizzazione dell’Osservatorio dei Congressi e degli Eventi promosso da Federcongressi, stimolando gli operatori locali a fornire i dati statistici sulla loro attività”.

Soci fondatori del bureau sono Cima Viaggi, Fancy Tour, Gesac (Aeroporto Internazionale di Napoli), Hotel Magri's, Hotel Palazzo Caracciolo, Grande Albergo Vesuvio/Palazzo Esedra, Hotel Regina Isabella, Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, Hotel Serius e Sire Ricevimenti, mentre i soci ordinari sono Studioesse, Art Resort Galleria Umberto I, City Sightseeing, Hotel Nuvò, Hotel Royal Continental, Hotel Santa Lucia/Hotel Oriente, Sistema Congressi, Starhotels Terminus e Solaria Service.  

Sotto, il video promozionale del Convention Bureau Napoli prodotto da Studioesse.

Margherita Franchetti


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