Il Convention Bureau Italia firma un accordo con la Toscana per internazionalizzare gli operatori del congressuale
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Carlotta Ferrari

L’accordo sancisce il riconoscimento, da parte della Regione Toscana, del ruolo del Convention Bureau Italia come l’organismo di promo-commercializzazione dell’offerta italiana sul mercato internazionale degli eventi e, nel contempo, spiana la strada a future alleanze del bureau anche con altre Regioni.

L’obiettivo è quello di favorire il processo di internazionalizzazione degli operatori, in questo caso toscani: a fonte dell’adesione di Toscana Promozione al Convention Bureau Italia – come soggetto convenzionato perché di natura pubblica, mentre il bureau è un consorzio di privati – tutti gli operatori toscani che rispondono ai requisiti qualitativi dell’offerta congressuale nazionale potranno prendere parte agli eventi B2B organizzati all’estero dal bureau a tariffe eguali a quelle dei soci consorziati.

Firmato dal presidente del bureau Carlotta Ferrari e dall’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, l’accordo non equipara gli operatori della regione ai soci diretti del Convention Bureau Italia, che fruiscono di altri servizi, di visibilità sul sito e nel materiale promozionale, ricevono dal bureau le richieste dei clienti esteri e hanno diritto di voto all’assemblea del consorzio, ma li pone a un livello intermedio, consentendo loro solo la partecipazione alle attività promozionali a tariffa ridotta.

Toscana Promozione ha già concretizzato il proprio supporto a tre delle prossime attività del Convention Bureau Italia: il workshop Italy Meets Internazional Associations, che si svolgerà a fine novembre a Bruxelles e cui Toscana Promozione parteciperà con una presentazione durante le cene di networking: l’IMEX 2016 a Francoforte, dove sponsorizzerà un rinfresco toscano presso lo stand Italia, e il Tuscan Workshop, che il bureau organizzerà a Londra a giugno 2016 e che sarà dedicato prevalentemente agli operatori toscani.

Un accordo simile sta per essere concluso anche con la Regione Valle d’Aosta, il cui Assessorato al Turismo sta ora lavorando con il Convention Bureau Italia alla definizione dei termini.

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