Come cambia la reputazione delle 100 maggiori città del mondo: solo un'italiana fra le prime 10
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Firenze esce, Venezia rimane ma arretra. Escono anche Monaco, Oslo, Londra e Montreal, al loro posto entrano Melbourne, Stoccolma, Edimburgo, Ginevra e Copenhagen. Prima in assoluto Sydney. Vienna, che era prima lo scorso anno, slitta in quarta posizione. Ci sono molte novità quest’anno nella top ten delle città del mondo con la migliore reputazione, a conferma che l’immagine di una destinazione non è un dato statico, ma un attributo fluido che si modifica nel tempo e nelle circostanze.

Cause ed effetti della reputazione delle città
La reputazione di una città, al pari di quella delle aziende, è di fatto la percezione che di quel luogo ha l’opinione pubblica internazionale. Una percezione che si basa sull’esperienza diretta delle persone e su ciò che la città comunica di sé direttamente o attraverso ciò che vi succede, ma che è influenzata anche da stereotipi e opinioni di terzi. E come per le aziende, anche per le città la reputazione ha un impatto sulle loro performance economiche e sociali. Città con un’elevata reputazione attraggono più facilmente flussi turistici, investimenti esteri, “cervelli” e conoscenza; esportano di più i propri prodotti, attraggono nuove imprese, ospitano più eventi.

L'influenza della reputazione sui comportamenti
Per elaborare il City RepTrak 2015, cioè la classifica reputazionale delle 100 principali città del mondo, la società di consulenza Reputation Institute ha analizzato la percezione che ne hanno 19mila persone e l'influenza che tale percezione esercita nella propensione a visitarle, a risiedervi, a lavorarvi, a investirvi e a frequentarle per partecipare a eventi.

I fattori reputazionali
Sebbene il termine “percezione” evochi un certo grado di arbitrarietà nella valutazione delle destinazioni, in realtà la reputazione delle città è solidamente ancorata a fattori concreti: l’attrattiva oggettiva, cioè la “bellezza” intrinseca dell’ambiente urbano, la qualità della vita, l’offerta di esperienze, il livello di sicurezza, e poi la prosperità economica e l’efficacia dell’amministrazione che la governa.

La geografia della reputazione
Nel 2015 sono le città europee a godere complessivamente della migliore reputazione, con 15 presenze nelle prime 20 e Stoccolma nella posizione migliore (la terza). L’Australia conferma la sua immagine molto positiva, con le due maggiori città, Sydney e Melbourne, ai primi due posti della classifica. Assenti dal vertice le città americane: San Francisco è quella con la migliore reputazione ma è solo al 24° posto, mentre New York scivola in 31° posizione. Mediocre anche la performance delle città asiatiche: a eccezione del Giappone, che schiera Tokyo (12°) e Osaka (20°), le metropoli d’Oriente non danno un’immagine di sé abbastanza convincente. Le migliori risultano essere Singapore (34°), Bangkok (39°) e Shanghai (41°). Prima in America Latina è Rio de Janeiro (36°) e prima in Africa Cape Town (47°). Chiudono il ranking reputazionale Città del Messico, Bogotà, Nairobi e Mosca.

Le città italiane arretrano
Le città italiane perdono posizioni: Firenze, che l’anno scorso era quarta, si ritrova quest’anno in 19° posizione, Venezia scende al decimo posto dal quinto del 2014, Roma è 14° e Milano 32° nonostante l’Expo. Certo, una classifica non fa la realtà, tanto più che solo qualche mese fa lo stesso Reputation Institute aveva collocato l’Italia al 14° posto per reputazione nazionale, in forte recupero rispetto allo scorso anno, ma i dati sugli indicatori di propensione a certi comportamenti sono significativi.

La propensione a visitare un paese per partecipare a un evento
L’Italia guadagna il primato per propensione dell’”opinione pubblica” a visitarne le città: Roma è al primo posto nel mondo, Firenze al quinto. Fra le due ci sono Londra, Sydney e Praga. Nessuna destinazione italiana si piazza però fra le prime 10 per altri comportamenti: non per propensione a viverci (la prima è Melbourne), a lavorarci (prima Zurigo), né a investirci (prima Tokyo) e nemmeno per propensione a recarvisi per partecipare a un evento, indicatore per il quale al primo posto si trova sorprendentemente Stoccolma (vedi grafico in alto). L'anno scorso Firenze era seconda e Milano settima. Di Stoccolma non c'era traccia. Più che fluida, la reputazione sembra essere liquida...

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