Le smart city d’Italia: Milano, Firenze e Bologna al vertice, ma il primato va alle città di medie dimensioni
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Milano avanza, Firenze tiene il passo e Bologna rallenta. Pur con performance molto diverse l’una dall’altra, le 3 città si riconfermano anche quest’anno come le più “smart” d’Italia, che hanno cioè saputo innescare e sviluppare processi di cambiamento e di innovazione digitale e sociale per migliorare la qualità di vita dei cittadini, favorire le imprese, perseguire obiettivi di sostenibilità economica e ambientale e aumentare il proprio grado di competitività.

Lo dice l’ICity Rate 2015 realizzato da Forum PA per la Smart City Exhibition svoltasi nei giorni scorsi a Bologna, che ha considerato 150 indicatori statistici per misurare il grado di “intelligenza” di 106 città-capoluogo italiane secondo 7 dimensioni principali: economia, vivibilità, ambiente, capitale umano, mobilità, governance e, nuovo parametro introdotto quest’anno, legalità, condizione imprescindibile per lo sviluppo.

Milano dunque mantiene il primo posto, e rafforza ulteriormente le proprie caratteristiche smart prevalendo nelle dimensioni di economia, vivibilità, capitale umano e mantenendo comunque un buon posizionamento per quanto riguarda mobilità, governance e ambiente. Meno brillante la performance sul fronte della legalità (è al 70° posto), dove a influire negativamente sull’analisi sono la diffusione della microcriminalità, l’incidenza, in provincia, di comuni commissariati e il numero di giornalisti minacciati.

A perdere molto terreno è Roma, che dal 12° posto dello scorso anno scende ora al 21°: la capitale mantiene un buon posizionamento in ambito di economia, capitale umano, vivibilità e mobilità, ma crolla sui fronti della governance, dell’ambiente e soprattutto della legalità, per la quale è 97° in Italia. Un divario, quello fra Milano e Roma, che riflette quello più ampio fra i due gruppi in cui si dividono le 14 città metropolitane del paese. A Milano, Bologna, Firenze, Venezia e Torino raggruppate nelle prime 11 posizioni, seguono infatti, ben distanziate, le altre 9: Roma in 21° posizione, Genova alla 29° e poi le città del sud, con Cagliari che risulta essere la migliore (60°) e Reggio Calabria ultima al 102° posto.

Le smart city italiane, sottolinea il report, sono per la maggior parte città di medie dimensioni (6 fra le prime 10), spesso più dinamiche delle grandi città metropolitane in virtù di caratteristiche strutturali improntate all’innovazione. Ne è un esempio Modena che, al 4° posto nella classifica, registra punteggi molto alti per numero di aziende sopra i 250 dipendenti, per internalizzazione produttiva, per numero di startup e contratti di rete. L’eccellenza nella dimensione economica è affiancata da quella in campo sociale: la città è 4° in Italia per la cura dell’infanzia, 3° per assistenza anziani, 4° per ciclabilità, 3° per partecipazione elettorale e 4° per propensione all’associazionismo.

Ecco le migliori performer per ognuna delle 7 dimensioni che definiscono l’”intelligenza” delle città.

Economia
Il primato è di Milano, punto di riferimento della ripresa italiana. Bologna conquista una seconda posizione, a conferma di una struttura produttiva equilibrata e dinamica, e Roma si colloca al terzo posto. La variazione maggiore in questa dimensione è registrata da Lecce, che ha la sua performance migliore nel tasso di imprenditorialità, per cui è 7° in Italia.

Vivibilità
Prima per qualità della vita è ancora Milano, con Bologna al secondo posto. Terza Parma, ma più che per meriti propri per un forte arretramento delle città che lo scorso anno la precedevano in classifica.

Ambiente
In questo ambito a prevalere decisamente sono le città più piccole: Trento mantiene il primo posto, seguita da Mantova che conquista 5 posizioni e da Belluno, che invece scende di una posizione.

Mobilità
Prima in questa dimensione è Venezia grazie alle sue caratteristiche strutturali, che favoriscono il ricorso alla mobilità collettiva. Seconda Brescia, che fa un balzo in avanti guadagnando 5 posizioni, e terza Bologna.

Capitale umano: Milano svetta anche qui
Milano è la più smart su questo fronte grazie alle ottime performance su indicatori quali il livello di istruzione della popolazione, la partecipazione a spettacoli, la connettività delle famiglie, la diffusione dell’home banking. Al secondo posto Bolzano, premiata per una forte partecipazione sociale (prima in Italia) e per l’informatizzazione delle famiglie, e al terzo Firenze.

Governance
La dimensione della governance valuta indicatori quali la capacità gestionale dell’amministrazione pubblica, il livello di fiducia dei cittadini nelle istituzioni, l’equilibrio di genere nella rappresentanza. Prima è Firenze, seguita da Bologna e Torino.

Legalità
Aosta è prima in virtù della bassa incidenza di ecoreati e microcriminalità e dell’efficienza dei tribunali. Reggio Emilia è seconda, virtuosa nel ciclo del cemento e nel rating delle aziende. Lecco si posiziona al terzo posto grazie all’efficienza dei tribunali e al basso tasso di lavoro nero.

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