Roma: sovrastimate le previsioni dei flussi turistici per il Giubileo, in frenata la crescita del turismo
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Sono state ridimensionate le previsioni di arrivi di turisti a Roma per l’imminente Giubileo: secondo le stime dell’Ente Bilaterale per il Turismo del Lazio i visitatori che nel 2015 arriveranno nella capitale per l’evento religioso saranno 14 milioni, più altri 3 milioni nell’hinterland. La ragione, secondo il presidente dell’Ente Giancarlo Mulas, è l’impostazione “decentrata” di questo Giubileo: "Il fatto che Sua Santità abbia voluto ampliare la partecipazione dei devoti, consentendo di ottenere l’ammenda dei propri peccati persino nella parrocchia vicina, comporta una considerazione pratica: non si dovrebbero registrare grandi affluenze sulla città, perlomeno non nelle misure che si leggono sui media".

Intanto, le rilevazioni dell’Ente parlano di risultati turistici in crescita per Roma: da gennaio ad agosto di quest’anno gli arrivi sono stati 9 milioni e le presenze 22 milioni, con un tasso di crescita rispettivamente del 4,84% e del 4,32%, sullo stesso periodo del 2014. Benché l’incremento ci sia stato, è stato però inferiore a quello registrato lo scorso anno rispetto al 2013. Secondo Mulas, la frenata è da attribuire a diversi fattori: il terrorismo, con le minacce dell'Isis all'Europa e l’attentato a Charlie Hebdo, e la crisi economica che ha colpito il mercato interno italiani: gli italiani sono infatti sotto il 40% degli arrivi, mentre nel 2014 erano sopra tale livello.

"A questi”, continua Mulas, “vanno ad aggiungersi gli episodi di Mafia Capitale, del degrado ambientale, delle disfunzioni dei servizi pubblici: tutti fattori che hanno procurato un grave danno d'immagine a Roma anche sotto la spinta dei media esteri che ne hanno amplificato le negatività". Di fatto, Roma è ferma al 69% di occupazione delle camere d’albergo, contro il 75,2% di Firenze, il 77,5% di Parigi, l’81,5% di Londra, l’83,7% di New York e l’86.4% di Tokyo.

A Roma, dicono i dati dell’Ente Bilaterale, gli occupati stabili negli alberghi, nelle aziende della ristorazione e delle agenzie di viaggio sono 67mila, e nel 2014 la spesa dei turisti in città ha toccato quota 8 miliardi di euro. Mulas sottolinea inoltre che il comparto porta all’erario 1,3 miliardi di euro a titolo di Iva e indica che, se si confermeranno gli attuali tassi di crescita, il 2015 si chiuderà con 14 milioni di arrivi e 34,2 milioni di presenze.

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