Sul modello Sydney, le destinazioni della Future Convention Cities Initiative avviano studi sul valore degli eventi
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Quando più imprese in concorrenza nello stesso settore collaborano per ottenere vantaggi comuni, gli economisti parlano di coopetizione (competizione  cooperativa). Per una metropoli che intende attrarre eventi internazionali, questo significa condividere risorse per lo scambio di conoscenze con altri Paesi, spingere l’innovazione e la ricerca, sostenere la crescita e creare opportunità globali.  

È l’idea alla base dell’alleanza Future Convention Cities Initiative (FCCI), che riunisce sette convention bureau in aree diverse del pianeta: Abu Dhabi Travel Authority (Emirati Arabi Uniti), Business Events Sydney (Australia), Durban KwaZulu Natal Convention Bureau (Sudafrica), London and Partners (Gran Bretagna), San Francisco Travel Association (Stati Uniti), Seoul Tourism Organization (Sud Corea) e Toronto Convention Bureau (Canada). Il network si è riunito per la prima volta lo scorso maggio a Seoul, sotto la guida di Lyn Lewis-Smith, CEO di BESydney.

La FCCI si è dotata di un obiettivo di ricerca focalizzato sul valore degli eventi professionali e ha appena annunciato l’obiettivo di replicare a livello globale lo studio lanciato nel 2010 dal bureau di Sydney Beyond Tourism Benefits. Measuring the social legacy of business events). La ricerca, lanciata lo scorso ottobre, sottolinea la profonda eredità commerciale, intellettuale e di investimenti che gli eventi lasciano al territorio, ben oltre l’impatto immediato sull’industria ricettiva.

Nel 2012, quindi, anche Abu Dhabi, Durban, Londra, San Francisco, Seoul e Toronto avvieranno lavori simili per approfondire il valore della meeting industry nell’ambito dei propri confini. L’alleanza ha comunicato una data indicativa (maggio 2012) come scadenza per la pubblicazione dei report: “La collaborazione con i partner di Future Convention Cities Initiative darà un valore internazionale ai nostri primi risultati” afferma la Lewis-Smith. “Ci auguriamo che gli studi mettano in evidenza il contributo del nostro settore allo sviluppo dell’economia” conclude la responsabile di BESydney.

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