La Corona britannica come asset turistico e commerciale, il valore per il Regno Unito è di 77 miliardi di euro
A
Il 9 settembre la regina Elisabetta II d’Inghilterra diverrà il sovrano che ha regnato più a lungo nella storia britannica: salita al trono il 6 febbraio 1952, batterà fra pochi giorni il “record” della sua antenata regina Vittoria, che regnò per 23.226 giorni. E in concomitanza con l’invidiabile primato, nel Regno Unito si riaccende la polemica fra sostenitori e detrattori della monarchia che, a detta degli ultimi, non solo è una forma di governo obsoleta per una democrazia occidentale, ma è anche una macchina mangiasoldi che costa allo stato un occhio della testa.

Secondo la società di consulenza Brand Finance, invece, la Corona è un asset di grande valore turistico ed economico: il brand reale vale infatti 57 miliardi di sterline (77 miliardi di euro) e nel solo 2015 porterà all’economia britannica un contributo economico, al netto dei costi, di 1,5 miliardi di euro. Brand Finance ha stimato il valore della Corona come se si trattasse di un’azienda, sottraendo le voci di costo (fra cui il Sovereign Grant, cioè la somma versata dallo stato a Buckingham Palace per l’espletamento dei doveri della regina) alle voci di guadagno. E queste ultime comprendono l’impatto sul turismo, l’accresciuto guadagno dei brand e delle attività che vantano il Royal Warrant, cioè onorificenza concessa dalla famiglia reale con cui si certifica che l'attività commerciale abbia svolto, o tuttora svolga, servizi per la Corona, e il valore generato dalle proprietà immobiliari dei reali.

I soli ricavi turistici legati alla Corona e a tutto quanto a essa legata ammontano nel 2015, secondo Brand Finance, a 730 milioni di euro, mentre il guadagno aggiuntivo che deriva a brand e attività commerciali dal solo fatto di vantare il Royal Warrant è calcolato in 182 milioni di euro. Poi ci sono i “Kate effect, George effect e Charlotte effect”, cioè il valore aggiuntivo che i membri più glamour della famiglia reale conferiscono ai brand per il solo fatto di utilizzarli (vestiti, scarpe, accessori etc): nel 2015 Kate “porta” ai brand 207 milioni di euro e i piccoli George e Charlotte, rispettivamente, 103 e 137 milioni di euro.

“Il dibattito sull’opportunità politica della monarchia rimane aperto”, dice David Haigh di Brand Finance, “ma per quanto ci riguarda possiamo affermare che la Corona è certamente un’opportunità economica per il paese”.

Commenta su Facebook

Altro su...

Destination marketing