I numeri dell’incoming nella Milano di Expo: tutti gli indicatori sono in crescita, ma occorre lavorare sui prezzi
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Milano è diventata più bella e più attrattiva: lo dicono i numeri delle presenza turistiche, che dal 2010 al 2014 sono aumentate del 21%, e che Expo sta ulteriormente incrementando. Nel mese di giugno il tasso di occupazione degli alberghi cittadini ha raggiunto il 78%, segnando una progressione del 10% rispetto a giugno 2014 e coinvolgendo anche gli hotel fuori città: a Malpensa l’occupazione è a +11,5%, a Bergamo +16%, a Monza +29% e anche Torino è soggetta all’effetto Expo con un +21%.

Sono i dati presentati dall’assessore al Turismo e al marketing territoriale del Comune di Milano Franco D’Alfonso, che però avverte: “Expo è un’opportunità da cui partire per confermare nei prossimi anni la capacita attrattiva di Milano. Ora però dobbiamo lavorare sul fronte dei prezzi, legandoli meno ai singoli eventi ospitati in città in modo da renderli più attrattivi, contribuendo così a modificare la percezione di città esageratamente costosa per il segmento business e leisure”. Il costo medio di una camera d’albergo, per esempio, è aumentato del 28,8%, rispetto a giugno 2014, passando da 141 a 181 euro.

La capacità ricettiva di Milano, ha illustrato D’Alfonso, si è accresciuta nel 2015 del 3,9% grazie a 9 nuove strutture alberghiere, 12 nuovi bed & breakfast e 18 nuovi alloggi in affitto che hanno portato l’offerta complessiva di posti letto in città a 62.800.

Nel mese di maggio 2015, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, l’effetto Expo ha fatto registrare un aumento degli arrivi del 9,1%, mentre durante il mese di giugno l’incremento è stato del 12%. Lo confermano gli arrivi negli aeroporti milanesi che a giugno sono stati 890mila a Linate (+7,3%), 1,7 milioni a Malpensa (+0,9%).

L’onda positiva di Expo ha impattato anche i musei civici, che hanno segnato un +54% di visite, e gli esecizi commerciali, con 194 nuove aperture tra ristoranti e bar.

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