Effetto Expo: a maggio 21 milioni l’indotto turistico su Milano, ricadute fino al Salento e alla Costiera Amalfitana
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Sentiment del pubblico a parte, sembra che l’Expo stia facendo ciò che deve, cioè portare indotto turistico a Milano e all’Italia: anche se i volumi non sono quelli (forse poco realisticamente) attesi, le rilevazioni confermano l’effetto traino dell’evento sul sistema ricettivo milanese e non solo.

Le rilevazioni sono quelle effettuate su 700 alberghi situati nelle principali destinazioni turistiche lombarde e italiane dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza, che stima in circa 24 milioni di euro le ricadute economiche generate a maggio dall’incremento delle presenze alberghiere nelle destinazioni considerate.

A Milano l’indotto portato da Expo nel mese di maggio è di 21,5 milioni di euro (relativi a chi ha pernottato in città almeno una notte); il 43% degli alberghi ha registrato un aumento delle presenze motivato da Expo mediamente del 34% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Fra chi è arrivato nel milanese per Expo il 36,6% sono stranieri, provenienti principalmente dall’area euro, dalla Russia e da Usa e Cina.

Nei dintorni di Milano, la Brianza ha beneficiato della vicinanza al sito espositivo, e un terzo degli alberghi ha rilevato un aumento delle presenze medio del 28%, per un indotto di 660mila euro. In zona laghi, l’aumento delle presenze nelle strutture ricettive è stato dell’8,7% (per una ricaduta di 221mila euro) e nelle altre città capoluogo lombarde le presenze sono aumentate del 30% portando ricadute di 313mila euro.

Secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza l’effetto Expo si sente anche a Venezia, con un aumento medio delle presenze per le strutture che hanno beneficiato di turisti in visita ad Expo del +14,3%, in Riviera Romagnola (+10,5%) e negli alberghi del Salento (+28,3%) e della Costiera amalfitana (+15%).

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